Giornale del 10 Settembre 2003

Costa di casa a Barcellona

CROCIERE

10-09-2003 NUMERO: 145-146-147

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Mentre la nuova Costa Fortuna è impegnata nelle prove tecniche, Costa Crociere annuncia un investimento di 7 milioni di euro per la costruzione del suo terminal nel porto di Barcellona, che entro quest’anno accoglierà le navi della compagnia per un totale di oltre 100 toccate e 195.000 passeggeri. Procede così la strategia annunciata sul fronte delle infrastrutture: «Le carenze dei porti - ha ripetuto in più occasioni il presidente della compagnia Pier Luigi Foschi - sono tra i maggiori ostacoli allo sviluppo». Così dopo La Romana a Santo Domingo, un anno fa, debutta in novembre - proprio per la nuova Costa Fortuna - il Palacrociere di Savona. A Barcellona il terminal di Costa alla banchina ‘Adosado’ sarà pronto a cavallo tra 2005 e 2006, frutto di un accordo con l’autorità portuale che nell’impresa spenderà 12,5 milioni di euro. Costa è a Barcellona già dagli anni ‘50, e quest’inverno vi farà scalo regolarmente con Costa Europa e con la nuova ammiraglia. Nel frattempo già in agosto la compagnia ha superato, per prima nel mercato italiano delle crociere, il mezzo milione di passeggeri, contro il totale di 460.000 in tutto il 2002. «Così entro fine esercizio avremo ampiamente raggiunto il nostro obiettivo di 550.000 passeggeri» ci dice Mario Martini, da poco nel nuovo importante ruolo di direttore vendite e marketing per i mercati europei e il resto del mondo, con la sola eccezione delle Americhe. «Possiamo dirci soddisfatti - continua - malgrado il 2003 sia stato un anno durissimo, che ci ha messi alla prova con uno stillicidio micidiale di eventi, dalla guerra alla Sars, alla recessione. Ma agosto è stato di nuovo un ottimo mese, e quel che più conta è che per la prima volta la domanda si annuncia sostenuta anche in autunno, e si spinge energicamente verso l’inverno. Certo sono cambiate le abitudini del consumo: la reazione istintiva agli eventi ha ritardato il booking spingendolo sempre più sotto data. E nel 2004 non cambierà, bisognerà imparare a convivere con questo mercato». «Tutti dovremo trovare un nuovo approccio - continua Martini - ma Costa ha dalla sua una massa critica che ci consente di bilanciare il rapporto tra costi e ricavi utilizzando forti economie di scala, e quindi senza minimamente toccare l’alto livello di qualità del nostro prodotto». Meno soddisfacente forse la situazione in termini di margini: «Certo in un anno come questo abbiamo dovuto intervenire spesso con promozioni mirate - nota ancora Martini - che però stanno anche lanciando con successo le novità d’ autunno, a cominciare dalle nuove crociere di Romantica nel Mediterraneo». Mentre si preparano novità sostanziose per il 2004. Tra l’altro ci sarà Romantica con base operativa a Civitavecchia, per due itinerari alternati di 7 notti: una volta verso Oriente su Grecia e Turchia, la settimana successiva sul Mediterraneo Orientale. E in entrambi i casi Romantica toccherà Catania, una volta la settimana. «La Sicilia sarà la regione più servita d’Italia - anticipa Martini - con toccate regolari su Messina, Catania e Palermo, più alcune crociere di 10 e 11 giorni su Messina e Catania». Quanto al terminal di Barcellona, somiglierà concettualmente al Palacrociere che si inaugura a Savona: «Il sogno di una vita - commenta Martini - qualcosa che finalmente comunichi l’allegria della vacanza, piuttosto che una triste e scarna stazione portuale». Costa infine è in campo già da fine luglio con la nuova squadra di vertice, appena riorganizzata, che tra l’altro ha segnato l’uscita dalla compagnia di Franco Pellicari, dirigente storico e di grande prestigio internazionale. Mario Martini conta su tre ruoli cardinali: Piero Lanteri, prima direttore mercati emergenti e direttore commerciale Italia, ora direttore sviluppo mercati europei ed emergenti; Victor Fordred, direttore per deployment e itinerari, coordina il pricing a livello mondiale, gestisce politiche e programmi di noleggio. Poi Carlo Schiavon, subentrato a Piero Lanteri come direttore commerciale per l’Italia, nel corso di una carriera folgorante, con circa una promozione all’anno: da capo area a Genova, a direttore del tour operating, poi direttore vendite Italia. I mercati nord e sudamericano sono affidati alla direzione di Dino Schibuola. «Continuiamo a fare il nostro lavoro con impegno - dice Martini - con umiltà, e spero con buon senso». — Marina Firrao
Marina Firrao

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