Giornale del 07 Marzo 2011

Hotel su Google Maps e Places con disponibilità e tariffe

ATTUALITA'

07-03-2011 NUMERO: Giornale Online

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Google MapsQualche giorno fa Worldhotels, storica centrale di booking per 450 hotel indipendenti in 450 Paesi, annunciava con orgoglio di essere uno dei primi gruppi a utilizzare la nuova funzionalità con la quale Google Maps e Google Place consentono ai consumatori di trovare alberghi sulle mappe, corredati di finestra in cui inserire date eventuali di check-in e check-out, ricevendo in risposta disponibilità e quotazioni in tempo reale.


Per gli hotel tariffa pay per click
La nuova funzionalità – promessa da Google un anno fa e ora disponibile in molti mercati di Asia, Europa e Americhe – spinge i clienti a prenotare direttamente sul sito degli alberghi, ai quali tutto questo costa la tariffa pay per click, come per la pubblicità.

 

Google come un metasearch
Su Google Maps inoltre per ogni hotel si apre anche un box che riporta le quotazioni su diversi canali di booking, quindi su tutte le olta, con i link per prenotare l’opzione che il cliente decide di scegliere: di fatto il lavoro di un sito di metasearch, che confronta i prezzi su tutti i canali di booking.

 

L’ingresso degli hotel di Worldhotels su Google Maps – appunto con pricing e disponibilità in tempo reale – si realizza con la collaborazione di Trust International, il fornitore tecnologico che ha creato e gestisce Resmaster, il booking engine del gruppo.

 

Ora si sa anche che per avere il pricing degli hotel direttamente sulle sue Google Maps, Google sta lavorando anche con la texana Pegasus Solutions, uno dei colossi della tecnologia di distribuzione dei servizi turistici, fornitore di 86.000 hotel in tutto il mondo. Pegasus ha anche annunciato a brevissimo il lancio di una propria funzione metasearch, anche questa disponibile per gli hotel su Google Maps e Google Places.

 

Per ITA si aspetta il DOJ
Nuovo argomento per gli osservatori che finora hanno atteso con inquietudine le decisioni del Department of Justice degli Usa sull’acquisto da parte di Google (con soli 700 milioni di dollari) di ITA Software, la softwarehouse che alimenta e gestisce i booking engine di trasporto aereo di molti vettori americani e di parecchie olta, processando transazioni per un valore stimato in circa 25 miliardi di dollari l’anno.

 

Di ITA Software si serve ad esempio Bing Travel, canale specializzato del motore di Microsoft, rivale di Google. Ma anche i metasearch Kayak.com e FareCompare, poi TripAdvisor, SkyScanner e Orbitz. E tra i vettori aerei United, US Airways, Air Canada e Continental.

 

Contro l’acquisizione si è subito formato negli Usa anche un gruppo di pressione – fairsearch.org – cui partecipano nomi di prima grandezza: da Expedia a Kayak, Sabre Holdings, alla software house Farelogix, specialista dei sistemi XML per la distribuzione di prodotto turistico. Con il supporto non ufficiale delle controllate: TripAdvisor e Hotwire di Expedia, Travelocity di Sabre.

 

Resta tuttavia l’opinione diffusa che anche quando Google avrà realizzato il suo disegno di “non intermediazione” nel turismo – corredato dalla distribuzione ai consumatori di informazioni e strumenti di booking – in realtà a servirsene sarà solo la quota di mercato storicamente disintermediata. Ossia tutti i clienti che finora non sono mai entrati in una agenzia di viaggi, e che probabilmente lo faranno una volta intenzionati a un acquisto di turismo complesso, e costoso. Se qualcuno consiglierà loro un bravo agente di viaggi.


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