Giornale del 12 Aprile 2011

Via libera all’operazione Google-ITA

ATTUALITA'

12-04-2011 NUMERO: Giornale Online

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Google - logoDopo nove mesi di polemiche, approfondimenti e indagini il Department of Justice degli Stati Uniti ha dato a Google il via libera al suo discusso acquisto – per 700 milioni di dollari – di ITA Software, la softwarehouse di Cambridge, Massachusetts, che con gli algoritmi del suo sistema QPX alimenta la struttura di molti siti di meta-search del trasporto aereo, quelli che confrontano tra loro tutte le tariffe disponibili sulla stessa tratta – inclusi i competitor Kayak e Bing di Microsoft – e anche quelli di molti vettori aerei.

 

Ma il DoJ ha posto molte condizioni, per assicurare agli attuali clienti di ITA l’accesso al software QPX e a tutti i suoi upgrading. Il DoJ ha infatti ammesso che l’acquisto di Google avrebbe “sostanzialmente ridotto i livelli di competizione tra i motori di ricerca comparativi, con minor scelta e minor innovazione per i consumatori”, e per questo ha aperto un fascicolo al tribunale di Washington. Però ha offerto una soluzione.

 

Garanzie e condizioni
Google dovrà garantire la fornitura di QXP ai siti di tariffe aeree “a condizioni commerciali ragionevoli”; Google dovrà anche continuare a finanziare la ricerca e sviluppare il prodotto almeno ai livelli in cui finora lo ha fatto ITA; dovrà sviluppare e offrire agli altri siti di viaggio il prodotto InstaSearch di ITA.

Altre prescrizioni del DoJ riguardano l’informazione “commercialmente sensibile”: Google dovrà sviluppare forti protezioni per evitare l’uso non autorizzato di dati sensibili raccolti ed elaborati sui clienti di ITA, e non potrà fare accordi che dovessero “restringere inappropriatamente” il diritto dei vettori aerei di condividere offerta e informazioni sulle classi di prenotazione con motori concorrenti di Google.

 

Il DoJ prevede anche un “meccanismo di reporting formale” che consentirà di monitorare il comportamento di Google, per evitare qualsiasi violazione delle condizioni.


Tutti soddisfatti, perfino Google
«Condizioni che assicurano una robusta competizione tra i siti di tariffe aeree – ha commentato Joseph Wayland, vice procuratore generale antitrust del DoJ – con l’accesso garantito e costante al software di ITA per il pricing e la vendita. Il che consente il confronto delle tariffe sui siti di booking, che potranno competere effettivamente tra loro, offrendo benefici ai consumatori».

 

In cambio di questa importantissima integrazione verticale Google ha accettato tutte le condizioni, modificando probabilmente parecchie scelte iniziali. Google spiega sul proprio blog che tutti i clienti – tra gli altri Kayak e il concorrente diretto Bing, di Microsoft – hanno già avuto i loro contratti confermati fino al 2016, nel rispetto degli impegni assunti all’acquisto di ITA, in luglio 2010.

 

Soddisfatti anche i membri della lobby FairSearch.org, nata per contrastare l’acquisto di ITA da parte di Google, che definisce la scelta del DoJ «una chiara vittoria per i consumatori», protetti ora da forti strumenti di controllo che conservano i benefici di una forte competizione e dell’innovazione sui motori di ricerca del turismo. Ma malgrado questa importante vittoria FairSearch mette anche in guardia contro la minaccia posta comunque dal rischio che Google abusi della propria posizione dominante in molti settori della distribuzione di servizi online.


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