Giornale del 05 Ottobre 2012

Forum MPI a Milano sul valore economico dei meeting

MICE

05-10-2012 NUMERO: Giornale Online

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Milano - Piazza del DuomoUn impatto economico di tutto rispetto quello certificato da una ricerca effettuata negli Stati Uniti dal Convention Industry Council e presentata a Milano da MPI Italia Chapter: l’indagine ha infatti evidenziato che la meeting industry produce il 30% di fatturato in più e impiega il doppio dei lavoratori dell’industria automotive. Un risultato davvero eclatante e soprattutto una ricerca che un numero crescente di Paesi sta adottando come metodo di studio, di cui MPI Italia Chapter raccomanda la realizzazione anche in Italia, auspicandone il completamento entro il 2015, anno dell’Expo.

 

Nel corso della presentazione – moderata da Ugo Canonici, presidente dell’associazione La Buona Comunicazione – il publisher di Qualitytravel.it, Jacopo Angri, ha annunciato che a maggio 2013 si terrà l’evento “Qualitytravel punta MI, EXPO 2015, la Darsena e la meeting & event industry milanese” (di cui MPI Italia Chapter è partner): una tre giorni che porterà a Milano 25 meeting planner internazionali per testare le potenzialità della città come destinazione congressuale e per far conoscere loro le bellezze e le opportunità meno note del capoluogo lombardo; in programma anche una gara Dragon Boat sui Navigli.

 

Roberto Perticone, coordinatore dell’associazione Qualitaly for events, realizzata in collaborazione tra la Provincia di Milano e Qualitytravel.it, ha presentato le finalità dell’associazione stessa, che punta a valorizzare i tesori artistici e le eccellenze culturali, sportive e spettacolari dell’Italia – non solo di Milano, anche se proprio sulla “capitale italiana della moda” si realizzeranno i primi progetti – per attrarre la domanda Mice estera nel nostro Paese.


Il reale valore del Mice
Per il presidente di MPI Italia Chapter, Gaetano Sciatà CMP, e la president-elect Olimpia Ponno – che hanno presentato in anteprima nazionale il documento “Economic Impact Study”, coordinato da Convention Industry Council – questo studio rappresenta una best practice per calcolare e mostrare il valore economico della meeting & event industry: una metodologia di studio tra i cui partner c’è MPI Foundation, già adottata da Canada, Usa e Messico, e attualmente in lavorazione in Gran Bretagna, in Francia e in Svizzera.

 

Uno dei dati citati da questo studio è che ogni dollaro investito in un incontro face-to-face produce 12,50 dollari in crescita economica perché le persone, quando si incontrano, fanno crescere un business, o hanno lo scopo di aumentare le vendite, motivare i collaboratori a dare il meglio di sé, aggiornare la ricerca o mille altri obiettivi di pubblica utilità. Seguendo questo modello, per esempio, negli Stati Uniti sono arrivati a stimare in 907 miliardi di dollari l’impatto diretto, indiretto e indotto della meeting industry: cifra scaturita dal valore di 1,7 milioni di posti di lavoro, 263 miliardi di spesa diretta, 106 miliardi di contribuzione al Pil, 14,3 miliardi di tasse e così via. Dati che dimostrano mostrato come l’industria Mice contribuisca al Pil più ancora del comparto automotive. «I meeting producono il 30% in più del fatturato e impiegano il doppio dei lavoratori», ha chiosato Sciatà.

 

Anche in Italia?
«Vorremmo effettuare uno studio analogo anche in Italia: il costo è alto, 300mila euro, ma non disperiamo di trovare finanziatori. Sarebbe bello se potessimo presentarci nel 2015, anno dell’Expo, con questo studio – ha continuato la president-elect Olimpia Ponno – Il metodo di questa ricerca ha valore globale, perché riconosciuto e applicato in tutto il mondo. Offrendo dati così raccolti e rielaborati, potremmo effettuare benchmarking su scala internazionale. Adotteremmo un linguaggio comune contribuendo a fare sistema. Sapremmo quali tasse genera la nostra industria e come le si potrebbe reinvestire nel comune interesse».

 

Olimpia Ponno ha poi illustrato le differenze tra comparto Mice e industria turistica, che spesso vengono trattati come se fossero la stessa cosa.

 

www.mpiweb.it


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