Giornale del 19 Ottobre 2012

Celli, Enit: nessuna modifica al Titolo V

ITALIA

19-10-2012 NUMERO: Giornale Online

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Pier Luigi Celli 2012 - Enit intNessuna modifica al Titolo V legata a una governance nazionale del turismo: per il presidente dell’Enit, Pier Luigi Celli, intervenuto all’apertura del TTG Incontri di Rimini, non è il momento di compiere queste operazioni, semplicemente perché sono inutili.

 

Una piena condivisione con quanto sostenuto dall’assessore al Turismo dell’Emilia Romagna, Maurizio Melucci, che proprio alcuni minuti prima, sempre intervenendo a Rimini, aveva polemizzato con i fautori della modifica, sottolineando che il dibattito sul Titolo V, oltre a non avere alcuna utilità, è sbagliato perché il fatto che l’Italia abbia perso quote-mercato non è certo addebitabile alle Regioni e alle loro governance territoriali, bensì alla mancanza di un serio piano industriale per il turismo, come invece ha fatto la Spagna, che tra l’altro ha investito circa 420 milioni di euro. Melucci si è chiesto quanto sia disposto il Governo Monti a mettere sul piatto per rilanciare il turismo: «Se ci sono risorse si può progettare un piano di rilancio, altrimenti no».

 

«Rilanciare le infrastrutture»
Il presidente dell’Enit, nell’allinearsi a queste riflessioni che aveva già espresso alcuni giorni fa annunciando l’accordo con l’Ice, è andato anche oltre con una diretta “frecciata” rivolta al ministro Passera, «molto, troppo impegnato ad accorpare o quantomeno a ipotizzare annessioni di vari settori, magari arrivando a immaginare una concentrazione nel ministero Affari Esteri. Ebbene, su questa sua visione si può anche dibattere, purché non ci siano altri fini. Ma non credo che un simile approccio possa generare un percorso virtuoso e soprattutto sarebbe meglio che il ministro pensasse di più al rilancio delle infrastrutture come porti, aeroporti e reti stradali che sono gli anelli deboli per l’attrattività del turismo italiano».

 

«Va poi evidenziato – ha proseguito Celli – che entro l’anno avremo un Piano Strategico per il Turismo per il quale occorrerà trovare anche delle risorse. Noi dell’Enit faremo la nostra parte anche se abbiamo a disposizione solo 18 milioni di euro, di cui almeno 14 servono per la gestione della struttura».

 

«In altre parole lavoriamo con il Piano Strategico insieme alle Regioni, nella consapevolezza che la forza è nel brand Italia e che comunque l’offerta del nostro Paese è composta da prodotti che sono e restano regionali. Ci vuole poi tanta pazienza per recuperare credibilità e reputazione sui mercati esteri – ha concluso Pier Luigi Celli – così come ci vuole ragionevolezza per operare in pieno coordinamento con Regioni e imprese».

 

www.enit.it

Andrea Lovelock

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