Giornale del 08 Marzo 2013

Russia, soffre l’incoming: -30%

DESTINAZIONI

08-03-2013 NUMERO: Giornale Online

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Il Cremlino non attrae più gli europei, o meglio è sempre più difficile da raggiungere: secondo gli ultimi dati forniti dalle autorità, infatti, nel 2012 la Russia ha fatto registrare un preoccupante calo di arrivi turistici dall’Europa che, a seconda dei Paesi di provenienza, oscilla tra il 10 e il 30%. E per il 2013 qualcuno prospetta addirittura un crollo del 50%.

 

Nel dettaglio, i tour operator specializzati tracciano una mappa del “disastro incoming”: cali dell’8% dalla Francia e del 10% dall’Italia; ancora più vistoso il decremento dalla Germania che si è attestato intorno al -15%.

 

La principale ragione di questa impasse nel turismo ricettivo russo va ricercata, secondo la maggioranza degli opinion leader del settore, alle nuove norme per il rilascio dei visti turistici: tra tutte spicca ad esempio la regola introdotta dal consolato russo in Francia che prevede l’inoltro della richiesta via fax, eliminando l’opzione della domanda digitale. I tempi si dilatano e la gente si scoraggia o addirittura rinuncia al viaggio.

 

La contraddizione in termini si evidenzia in Germania dove il Visa Application Center, al contrario di quel che accade in Francia, accetta richieste solo in via elettronica e in forma individuale, rendendo l’espletamento delle pratiche ancor più lungo e farraginoso.

 

I tour operator europei che lavorano con la Russia chiedono da tempo una maggiore uniformità delle procedure, ma soprattutto uno snellimento per i gruppi, altrimenti le conseguenze saranno ancor più disastrose di quelle registrate lo scorso anno.

 

www.intourist.com


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