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Tunisia: segnali di ripresa

DESTINAZIONI

13-03-2013 NUMERO: 8

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Tunisia intSono già passati due anni dalla Primavera Araba: era il 14 gennaio 2011 e la Tunisia era il primo Paese a invertire la rotta a favore della democrazia. L’immediato calo del turismo, forte di 7 milioni l’anno di visitatori (oltre il 50% del Pil), si traduceva in un tonfo del 33% dei ricavi, del 32% dei turisti, del 40% dei pernottamenti. Già nel 2012 è stata registrata una certa ripresa con il recupero del 30% dei ricavi, del 40% delle notti e del 20% di turisti, per un totale di 6 milioni.


Quest’anno si tengono le elezioni presidenziali, ma la situazione è incerta. Con la crisi tuttora in atto, il Paese punta sul governo dei tecnici per superare l’impasse politica, mentre i costi economici della fase post-rivoluzionaria si riflettono sulla caduta di domanda dell’Europa, al cui sviluppo è legata la crescita della Tunisia.


Tuttavia, a fronte di un quadro generale difficile, la presenza alla Bit si è tradotta in un chiaro messaggio di positività, anche perché «tutte le zone turistiche sono tranquille, soprattutto a Sud». Ci ha tenuto a sottolinearlo Habib Ammar, direttore generale dell’Ente nazionale tunisino per il turismo. «Vantiamo un lungo e importante rapporto con il mercato italiano, che è sceso oggi a 300mila visitatori», ha aggiunto. L’obiettivo è «riportarlo ai risultati del 2010, benché il potenziale sia ben superiore». Ammar ha, così, rassicurato gli operatori esortandoli a «continuare a proporre la Tunisia come meta ideale per ogni tipo di viaggiatore, dalle famiglie ai gruppi di amici, dalle coppie in cerca di una vacanza romantica al target business dei viaggi Mice e incentive». In questo momento di «difficile congiuntura nazionale e internazionale», ha ribadito, «vediamo segnali postivi di ripresa e dobbiamo puntare su questi».
La strategia in atto, sviluppata su 10 anni, prevede innanzittutto un nuovo codice degli investimenti: sono in cantiere progetti per il turismo sahariano (con due campi tendati di lusso a Tozeur e Douze), due grandi marine e l’arrivo di un grand hotel di Singapore, del Ritz-Carlton e del Four Seasons a Gamarth.
Ad aprile, con spot tv e una maggiore presenza sul web, partirà una nuova campagna di comunicazione dal claim Tunisia: liberi di vivere, focalizzata sul concept “cosa si fa in una giornata”.


A parte sole e spiaggia, infatti, ci sono i nuovi prodotti di cultura, turismo sahariano, talassoterapia, golf (con grandi progetti di sviluppo). Integrano il programma promozionale 2013 anche azioni di co-marketing con i t.o. che programmano la Tunisia, la partecipazione a Bmt, No Frills, Ttg Incontri e Bmta di Paestum, l’organizzazione di serate, workshop e roadshow per agenti di viaggio nelle principali città italiane.


A rafforzare l’impegno c’è anche Tunisair, e Tunisair Express. Presenti in Italia da oltre 50 anni, operano più di 35 voli a settimana da Roma, Milano, Venezia, Napoli e Palermo. Presto apriranno nuove rotte da Bologna (tre voli settimanali), Catania (da giugno, con due frequenze) e Bari. Hanno anche aggiunto il sesto volo su Venezia (da aprile), il terzo su Napoli, mentre i collegamenti con Milano salgono a quota 11.
www.tunisiaturismo.it - www.tunisair.it

Adriana De Santis

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