Giornale del 28 Marzo 2013 - Speciale Usa e Canada - sfoglia il giornale

Voli, riassetto transatlantico

Speciale Usa&Canada

28-03-2013 NUMERO: 10

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Aereo (generico) intDelta non rinuncia a entrare con il 49% nel capitale di Virgin Atlantic – rilevato da SIA, con 360 milioni di dollari – anche se il vettore britannico di Branson nell’esercizio 2012-2013 ha segnato perdite record stimate tra 80 e 135 milioni di sterline, in attesa dei dati ufficiali: il nuovo ceo Craig Kreeger (in arrivo da AA) le ha attribuite a caro carburante e concorrenza, annunciando tra l’altro l’impegno per ricavare almeno 50 milioni in più dal lungo raggio.


Virgin Atlantic serve a Delta per crescere subito sull’Atlantico, dove cambierà in parte l’assetto dell’offerta, e delle tariffe. Anche perché su Heathrow – come hanno detto da Delta – finora British e American non avevano veri competitor. Poi il passivo di Virgin Atlantic è poca cosa per le dimensioni di Delta, che nel 2012 ha incassato profitti per 1,6 miliardi di dollari: i due vettori avranno insieme il 24% del mercato tra Heathrow e gli Usa, contro il 59% di BA e AA.

Joint venture che valgono miliardi
In attesa di via libera dalle antitrust Virgin e Delta voleranno in codeshare, ma preparano la joint venture. «Ci sono motivi molto concreti per queste operazioni – hanno detto ancora da Delta – calcoliamo che quella tra Air France-KLM e Alitalia valga 11 miliardi di dollari l’anno». Anzi di più: Jean-Cyril Spinetta, il ceo di AF KLM, ha appena annunciato per il sodalizio atlantico ricavi di 9,6 miliardi di euro nel 2012 (oltre 12 miliardi di dollari) e ricavi unitari aumentati del 10,4%, dopo un taglio del 5,3% della capacità. Spinetta si è detto certo che tutto ciò rinforzerà SkyTeam, l’alleanza cui il gruppo partecipa con Delta e Alitalia, e nella quale logicamente entrarà Virgin Atlantic.


Dopo l’intesa Delta-Virgin e il merger tra American e US Airways (che volano sull’Europa da città diverse, senza sovrapporsi) gli analisti notano che le tre grandi alleanze si sono quasi equamente divise il mercato transatlantico. Star Allliance è prima con il 33,4% e 615mila posti (la settimana, in alta stagione); SkyTeam seconda, sale dal 25 a circa il 30% dell’offerta; oneworld sempre terza sale a oltre il 25% di quota, calcolata sull’ultima settimana di luglio 2013, considerando che US Airways passerà da Star a oneworld e Virgin entri in SkyTeam.

Alitalia prima in Italia, di poco
Intanto il merger AA-US si piazza al quarto posto tra i player atlantici, e secondo gli analisti potrebbe dare qualche fastidio ad alcuni singoli vettori, in alcuni mercati: in Italia il blocco ha il 26% di quota di mercato contro il 32% di Alitalia, seguita da Delta con il 30% circa (su un totale di quasi 41mila posti la settimana in alta stagione). A merger completati i vettori Usa saranno al primo e terzo posto per volume di offerta, che nella sola settimana a cavallo tra luglio e agosto prossimo supera il milione e 800mila posti totali tra le due sponde dell’Atlantico: 248mila di Delta (13,5%); 219mila di IAG (British più Iberia,11,9%); quindi United con oltre 209mila posti (11,3%); poi il blocco AA-US con 208mila posti (sempre 11,3%); Lufthansa Group quinto (198mila posti, 10,8%), quindi Air France-KLM (158mila posti, 8.6%); Air Canada (106mila posti, 5.7%); al decimo posto c’è Air Transat con oltre 81mila posti nella settimana, e il 4,4% dell’offerta transatlantica.

 

Air Transat: Canada d’estate, 16 voli la settimana, in adv al 5%

Air Transat – il vettore canadese che commissiona le agenzie al 5% su tutto il prodotto – conferma per l’estate un totale di 15 voli settimanali sul Canada da tre aeroporti italiani: Roma-Montréal dal 6 aprile, cinque voli la settimana fino al 27 ottobre; Roma-Toronto dal 20 aprile, sei voli a settimana fino al 27 ottobre; Venezia – Montréal dal 4 maggio, due voli la settimana fino al 19 ottobre; Venezia – Toronto dal 4 maggio, due  voli la settimana fino al 19 ottobre; Lamezia-Toronto dal 26 giugno, un volo la settimana fino al 4 settembre. Commenta Tiziana Della Serra, sales&marketing manager per Italia, Croazia e Slovenia: «Per quest’anno le previsioni sono discrete, anche se il mercato sembra più lento rispetto al 2012. Restiamo moderatamente ottimisti».

Marina Firrao

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