Giornale del 04 Aprile 2013 - Speciale Viaggi di Nozze - sfoglia il giornale

Marijuana tours, la rivoluzione del Colorado

ATTUALITA'

04-04-2013 NUMERO: 11

Invia
Cannabis Cooking School intUn drappello di giovani imprenditori ha fondato a Denver My 420 Tours, primo tour operator degli Usa specializzato in marijuana tour, dopo che il consumo della cannabis è stato legalizzato nello Stato del Colorado: la legge è l’Amendment 64, in vigore solo fra qualche mese, che consente il possesso di erba e hashish fino a un massimo di un’oncia (poco più di 28 grammi) per uso personale. Solo per chi ha più di 21 anni, però anche se non risiede in Colorado: il principio vale per tutti, turisti inclusi.

 

Volo, hotel, transfer e High Times Cannabis Cup
Impegnati da tempo nell'utilizzo dell'erba in campo farmaco-terapeutico, Garrett Pearson, Matt Brown e James Walker hanno venduto già a fine marzo 160 pacchetti da economy a VIP (tra 499 e 849 dollari) che includono soggiorno in hotel e transfer, e poi dimostrazioni sull’utilizzo di erba e hashish, il tour delle coltivazioni, e gli ingressi a eventi, conferenze, concerti e feste sul tema, condensati in una High Times Cannabis Cup. Tutto ruota intorno alla data simbolica del 20 aprile prossimo – negli Usa 4/20 – quando dalle 4,20 del pomeriggio (l'ora in cui nei licei Usa squilla la campanella e ci si vede fuori per fumare) i sostenitori della legalizzazione si incontreranno ad Amsterdam per manifestare nel secondo 420 Smoke Out, dopo il primo a Vancouver, nel 2012.

 

Così ora My 420 Tours indice intorno al 20 aprile 2013 la prima World Cannabis Week, anche se ai suoi ospiti offre solo cultura e informazione, ma non cannabis da fumare, in attesa che la nuova legge entri in vigore. E intanto il t.o. promuove i suoi tour piazzandoli nella stessa fascia culturale del wine tour, includendo anche una intrigante Cannabis Cooking School. E già immagina anche fam trip per funzionari pubblici, che in Colorado potrebbero farsi un’idea di come gestire un’evoluzione analoga nel loro Stato, della nuova prospettiva di business aperta dalla cannabis.

 

Nuovo business, ma non tutti sono contenti
Ma non tutti sono contenti: il Colorado Tourism Office non promuove il nuovo tour operator. «C’è molto di più da vedere qui da noi, prima di ridursi a promuovere la marijuana» ha protestato il direttore Al White, spiegando che l’intero Stato ha incassato nel 2011 oltre 9 miliardi di dollari in turismo, soprattutto familiare e all’aria aperta, e che ora potrebbe perdere ricavi per un grave danno di immagine a causa della cannabis. «Di sicuro perderemo Mice, e anche leisure», ha lamentato Richard Scharf, presidente di Visit Denver.

 

Ma intanto Brown, cofondatore del nuovo t.o., ha fatto notare che aprile è da sempre bassa stagione, e che dunque il turismo 4/20 riempirà molti letti, facendo del bene a tutti. Dal canto suo il Medical Marijuana Business Daily, pubblicazione specializzata del trade farmaceutico, suggerisce che il marijuana tourism – verosimilmente con masse di turisti in arrivo da tutto il Paese – potrebbe perfino competere con il colossale business dello sci in Colorado.

 

«Certo non puntavamo al turismo, ma l’industria della marijuana può dare il via a una quantità di business collaterali», ha serenamente commentato con i media Christian Sederberg, uno dei firmatari dell’Amendment 64.

Marina Firrao

Ultimi articoli in ATTUALITA'