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India: «Una meta accogliente e sicura per tutti»

DESTINAZIONI

18-04-2013 NUMERO: 13

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India - donne intLa lunga e corale rivolta del popolo indiano contro la violenza sulle donne ha ottenuto i primi risultati: una pietra miliare, l’hanno definita gli attivisti. Il Parlamento indiano ha infatti approvato la nuova legge che include tra i reati penali i crimini di stalking e molestia sessuale, e li punisce severamente, con la pena di morte nei casi estremi. «La legge è frutto di un grande impegno per eliminare in India la violenza sulle donne, per sempre» ha commentato con i media il ministro degli interni Sushilkumar Shinde.

«Un Paese votato alla pace»

Nel frattempo una nota del ministero del Turismo indiano ricorda che “l’India è un Paese votato alla pace, dove la popolazione possiede un alto senso della giustizia. Una meta sicura sia per i turisti locali che internazionali. Tuttavia, come in qualunque società civile, possono verificarsi episodi aberranti e in alcuni casi vi sono individui che infrangono la legge, oggi come in passato”.


Con l’occasione il ministero comunica che nei primi tre mesi di quest’anno gli arrivi stranieri in India sono aumentati in media del 2.3%, e per questo la Indian Association of Tour Operators (IATO) ha smentito ogni notizia che ne ha segnalato il calo.


“Perché – aggiunge la nota – la maggior parte dei 6 milioni e 650mila visitatori stranieri che hanno visitato l’India nel 2012, circa il 40% donne, non ha  incontrato alcun tipo di problema, e il Paese continua a ricevere visitatori repeater. L’India rimane una meta sicura per tutti i turisti internazionali, donne incluse”. Nel contempo tuttavia il ministero suggerisce ai visitatori “una certa cautela, la stessa che usano i residenti indiani, specie per i viaggi da una località all’altra o in caso di soste in luoghi isolati, per evitare di cadere vittime di elementi poco raccomandabili”.


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