Giornale del 14 Maggio 2013

Svizzera, è l’ora delle tradizioni

DESTINAZIONI

14-05-2013 NUMERO: Giornale Online

Invia
Armando Troncana 2013 - Svizzera Turismo ItaliaAutenticità e territorio: queste le declinazioni dell’operazione promozionale messa in campo da Svizzera Turismo, l’ente che con un budget di circa 50 milioni di euro presidia i vari mercati esteri, compreso quello italiano che lo scorso anno ha prodotto un movimento di oltre un milione di turisti, confermandosi tra i primi cinque bacini di traffico incoming di riferimento per la Svizzera.

 

Alla sua prima uscita ufficiale, Armando Troncana, neo direttore di Svizzera Turismo per l’Italia, ha presentato a Roma i passaggi-chiave della campagna promo targata 2013: viaggi e soggiorni all’insegna delle tipicità vissute e praticate ancora con entusiasmo dalla popolazione locale che – come ha sottolineato lo stesso Troncana – «conferiscono quel carattere di unicità e originalità alle diverse destinazioni. Un motivo in più per scegliere la Svizzera come meta per vacanze estive alla ricerca della tipicità. Quattro lingue, quattro culture, un universo di esperienze – ha proseguito il direttore – La Svizzera è un concentrato di varietà dovuta alla sua topografia, alla sua posizione geografica e alla sua storia che l’ha resa crocevia di diverse culture. L’aspetto più evidente è il multilinguismo, ma sono tanti gli elementi di diversità, che rappresentano altrettante opportunità di visita».

 

In effetti, sfogliando il catalogo promo 2013 o consultando il sito ufficiale si scoprono le molte sfaccettature di questo Paese così vicino a noi, ancora tutto da scoprire: si va dall’architettura alla gastronomia, dal clima alla conformazione del paesaggio, dall’artigianato – con l’orologeria di precisione che produce autentici pezzi da collezione – agli sport più folcloristici come lo Schwingen, una forma di combattimento a due praticata su un’area ricoperta di segatura, solitamente seguita da centinaia di migliaia di persone, tra residenti e turisti stranieri.

 

“Tradizioni viventi”
Nel corso della presentazione della campagna promozionale, svoltasi nel suggestivo museo romano delle Arti popolari, con un simbolico connubio tra le tipicità italiane e quelle elvetiche, i vertici


dell’ente turistico svizzero in Italia hanno illustrato alcuni dettagli delle loro “tradizioni viventi” che diventano occasioni di visita e soggiorno per i viaggiatori stranieri.

 

A Chateaux d’Oex, ad esempio, si possono scoprire i segreti della produzione del formaggio d’alpeggio Etivaz DOP, percorrendo il “sentiero del formaggio”; e ancora, a Visperterminen si trovano le tracce – risalenti ai celti – della coltivazione della vigna e si possono degustare i vini del vigneto più alto d’Europa, l’Heida; nella zona dei Grigioni, invece, si trova una valle, la Safiental, con numerose testimonianze della presenza della popolazione Walser che, arrivata dal Vallese nel XIV secolo, diede inizio a un’opera di disboscamento e di coltivazione di queste terre aspre plasmando il paesaggio con abitazioni, fienili e rifugi isolati, disseminati sui pendii, a memoria del suo paziente lavoro.

 

Un’altra occasione di viaggio in Svizzera è Saignelégier, nel Giura, punto di partenza per esplorare a cavallo lʼaltipiano delle Franches-Montagnes con pascoli e foreste di abeti.

 

Anche lʼarte dellʼospitalità può essere annoverata fra le tradizioni svizzere. Lʼinventore dellʼhötellerie di lusso è lo svizzero Caesar Ritz e a St. Moritz nacque il turismo invernale con la scommessa di Johannes Badrutt. Quest’anno poi ricorre il 150° anniversario della fondazione del Club Alpino Svizzero. Ancora oggi gli ospiti possono soggiornare negli hotel e nei rifugi che vantano una storia centenaria e che hanno cercato di preservare il loro passato.

 

www.svizzera.it

Andrea Lovelock

Ultimi articoli in DESTINAZIONI