Giornale del 22 Maggio 2013 - Speciale Focus Brasile - sfoglia il giornale

Brasile, lavori in corso

FOCUS BRASILE

22-05-2013 NUMERO: 18

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Gastão Vieira 2013 - Brasile ministro Turismo intManca un anno ai Mondiali di calcio FIFA 2014 – tre ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro – e in Brasile il conto alla rovescia è iniziato da un pezzo. L’obiettivo del ministro dello Sport, Aldo Reselo, è offrire «un esempio di organizzazione a tutto il mondo». Secondo Embratur, solo per la World Cup sono attesi 600mila turisti stranieri (nel 2011 sono stati in tutto 5,7 milioni) e, da qui al 2016, gli arrivi toccheranno quota 7 milioni.

Le priorità: stadi, hotel e aeroporti
«I risultati raggiunti finora sono ottimi, ma il potenziale è ancora più alto. Dal 2003 ad oggi, sono stati investiti più di 11 miliardi di real – un real brasiliano corrisponde a circa 38 centesimi di euro – per il miglioramento degli stadi in cui si svolgeranno le partite, della mobilità urbana e dei trasporti», ha detto durante la prima edizione di WTM Latin America il ministro del Turismo Gastão Vieira. Molto però rimane ancora da fare, se si pensa che solo alla fine di dicembre saranno completate tutte e dodici le arene che ospiteranno i Mondiali.


I grattacapi maggiori sono legati alle infrastrutture aeroportuali. Secondo Infraero, la capacità attuale di nove dei 13 aeroporti legati alla Coppa del Mondo – esclusi Guarulhos, Brasília, Viracopos e São Gonçalo do Amarante, affidati in concessione – è di soli 93,3 milioni di passeggeri l’anno. Risultato: tra risorse pubbliche e private, dovranno essere investiti 6,2 miliardi di real per raggiungere la capacità prevista di 147,4 milioni di viaggiatori che, dal 2014, transiteranno ogni anno negli scali brasiliani.


Nei prossimi due o tre anni, poi, il Brasile vivrà un boom alberghiero, con l’apertura di 45 hotel solo quest’anno, e altri 85 nel 2014, per un totale di 22mila nuove camere. Il motivo è presto detto: da un lato il mercato domestico leisure cresce, dall’altro il Paese verdeoro è nella top ten delle destinazioni Mice mondiali secondo l’International Congress and Convention Association. Sullo sfondo resta il problema delle tariffe alberghiere, spesso troppo alte rispetto ai servizi erogati. A Rio de Janeiro, ad esempio, i prezzi della camere sono aumentati del 50% in due anni. «Ridurre i prezzi è uno dei nostri obiettivi», ha detto Marco Lomanto, direttore prodotti e destinazioni di Embratur.


Allo studio anche la semplificazione delle procedure per ottenere i visti tra i Paesi latinoamericani. «Arriveranno in America del sud 80 milioni di turisti, in molti sceglieranno pacchetti multi-destinazione», ha anticipato Marco Ferraz, presidente di Braztoa, associazione brasiliana delle adv.

Embratur: cinque focus all’estero
Sui mercati esteri Embratur si sta focalizzando su cinque segmenti di prodotto: Cultura, Sole e spiaggia, Sport, Ecoturismo e avventura, Mice. Senza contare le iniziative legate al progetto itinerante Goal to Brasil per presentare attrattive e offerte delle città che ospiterano i Mondiali di calcio nel 2014: Belo Horizonte, Brasília, Cuiabá, Curitiba, Fortaleza, Manaus, Natal, Porto Alegre, Recife, Rio de Janeiro, Salvador e San Paolo. Durante la tappa milanese di febbraio è stato ricordato che l’Italia è il quinto mercato al mondo per il Brasile, il secondo in Europa dopo quello tedesco, per un totale di 230mila visitatori nel 2012.

 

«Un’indagine rivela che il 97% degli italiani che hanno visitato il Brasile hanno intenzione di tornare in futuro – informa Lomanto – Tra i principali motivi di interesse, i soggiorni balneari, ma anche le attrattive culturali in senso lato, dall’architettura al design». Ciò che ancora manca in Italia è una rappresentanza ufficiale del Paese sudamericano, dopo la sua chiusura avvenuta un paio d’anni fa. A farne le veci il portale www.visitbrasil.com, dedicato anche al trade. In partnership con Embratur, agisce Vbrata Italia, l’associazione nata a fine 2011 che riunisce t.o. e compagnie aeree specializzate sulla destinazione, la cui mission per il 2013 è promuovere lo stato del Minas Gerais (www.vbrata.it).

Network capillare con voli di linea
Sono lontani ormai i tempi in cui i collegamenti aerei erano monopolizzati dalle catene charter italiane. Quest’estate saranno i vettori di linea a garantire un buon numero di voli tra i due Paesi. Alla rotta giornaliera Malpensa-San Paolo di Tam, si aggiunge la fitta rete di frequenze  Alitalia da Fiumicino per San Paolo (tutti i giorni), Rio de Janeiro (sei da luglio) e Fortaleza (due volte a settimana). Confermato anche il network di Tap Portugal, che nel 2011 ha trasportato via Lisbona oltre 1,5 milioni di passeggeri dall’Italia verso Rio, San Paolo, Fortaleza, Salvador de Bahia, Recife, Natal, Brasilia e Belo Horizonte. Da Francoforte, poi, continua a operare Condor Airlines verso Salvador de Bahia e Recife; il vettore tedesco ha anche un accordo con la compagnia brasiliana Gol per i proseguimenti verso Rio, Sao Paulo, Brasilia, Belo Horizonte e Fortaleza. Infine, la bandiera dei charter è tenuta alta solo da Air Italy, che collega tutte le settimane Fortaleza e Natal a Milano e Roma.

Brasile - Mascotte Mondiali calcio 2014 (Fuleco)L’onda anomala della ‘responsabilità’
Per adesso non lo conosce nessuno, eppure oltre 1,7 milioni di brasiliani ne hanno votato il nome: Fuleco è la mascotte dei prossimi Mondiali di Calcio, nata dalla crasi delle parole futebol (calcio) ed ecologia. Obiettivo: incoraggiare i tifosi a comportarsi in modo ecologicamente corretto, cavalcando l’onda green che attraversa il Brasile.


A Bonito, nel Mato Grosso do Sul, si terrà il prossimo anno l’Ecotourism and Sustainable Tourism Conference, promossa dall’International Ecotourism Society. Dal canto suo, Braztoa ha lanciato nel 2012 il Premio per la Sostenibilità, ma la novità è l’attribuzione di una certificazione economica, sociale e ambientale per chi si impegna in progetti di turismo sostenibile. Proprio come fa da anni Carmen Mattoso, fondatrice di Tear - Turismo, experiencia e arte (www.tearturismo.com.br) e vincitrice lo scorso anno del Premio Turismo Responsabile Italiano de L’AdV. «A viaggiare in modo responsabile si impara da piccoli, per questo mi dedico al turismo pedagogico con bambini e ragazzi. Nei miei viaggi – racconta – non si usa la macchina fotografica, piuttosto si fanno disegni, lavori con le mani, interviste per entrare in contatto con la gente».

 

Come nel caso degli itinerari nel Minas Gerais, o del tour nel Maranhão, tra São Luís e il Parque Nacional dos Lençóis Maranhenses. Qui si trascorrono 8 giorni tra trekking e incontri con le comunità tradizionali. «Buona parte della quota – spiega – va alle comunità stesse, i cui servizi vengono pagati come verrebbe fatto per qualsiasi prodotto turistico». Tra le idee per il futuro, una partnership con Alitalia per lo scambio di studenti tra Italia e Brasile. Tutto all’insegna di un turismo finalmente diverso.

Giorgio Maggi

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