Giornale del 15 Luglio 2013

L’osservatorio per l’estate di One! Travel Network

ATTUALITA'

15-07-2013 NUMERO: Giornale Online

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One! Travel Network tiene costantemente monitorato il mercato. dividendolo in macro aree secondo le destinazioni e processando le informazioni fornite costantemente dai propri associati. Per l’estate 2013 il suo osservatorio registra ancora una forte incertezza dovuta a vari fattori, tra cui i disordini politici in alcune destinazioni-chiave.

 

Mediterraneo
(Grecia continentale e le sue isole, la Spagna mediterranea e le isole iberiche, Turchia, Cipro)
La Grecia e le isole stanno sobbarcandosi il grosso del lavoro estivo, con Cipro che ancora una volta si dimostra una valida alternativa. La Spagna, le Baleari e le Canarie tengono i numeri senza particolari performance, dimostrando l’affezione della clientela a un tipo di destinazione sena acuti né sorprese in negativo, capaci di consolidare una clientela “fedele”. La Turchia, dopo un avvio pimpante e che faceva ben sperare, ha avuto la battuta d’arresto causata dai disordini politici che affliggono il Paese.

 

Africa Mediterranea
(Magreb ed Egitto)
Sempre lenta la domanda, bloccata oggi dai movimenti interni al Cairo in Egitto. Le località balneari del Mar Rosso tengono a fatica, gli operatori dichiarano che tutto è a posto, ma la fiducia nella vacanza tranquilla vacilla. Il Marocco tenta una timida ripresa, come del resto la Tunisia, anche se siamo lontani dai numeri a cui eravamo abituati.

 

Africa Australe e dell’Est
(Sudafrica, Namibia, Botswana, Zimbabwe, Kenya e Tanzania)
Continua la performance positiva del Kenya, forte della tranquillità del Paese e delle buone strutture presenti, oltre all’ampio ventaglio di possibilità di vacanza che offre sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Anche la Tanzania, con le abbinate “safari e mare”, nonostante i prezzi non proprio abbordabili, registra qualche punto di incremento. In crescita Namibia e Madagascar, mentre prende il volo il Sudafrica, destinazione non a portata di tutti ma con una gamma molto ampia di offerta.

 

Oceania
(Australia, Nuova Zelanda e Isole del Pacifico)
L’Australia suscita sempre grande interesse, e tra alti a bassi tenta la ripresa. Molto bene le isole Hawaii, per il Pacifico americano. E la Polinesia, che resta la meta preferita della macroarea, ormai leader nel segmento dei viaggi di nozze, che strizza l’occhio anche ai repeater.

 

Europa continentale
(L’Europa delle città e dei tour, e il Nord Europa)
La Norvegia fa segnare crescite a doppia cifra, nonostante non sia di certo una meta “low cost”. La Finlandia con la Lapponia d’estate conferma la buona politica turistica in favore di questa particolare area geografica. Anche la Russia, con Mosca e San Pietroburgo e le Crociere sul Volga fa segnare risultati positivi. Molto richieste sia l’Islanda che l’Irlanda. Anche i tour continentali, in Francia, Germania ed Europa delle Capitali Baltiche, registrano un buon andamento. Aree tranquille, con molte attrattive, raggiungibili anche con i vettori low cost e con alternative di offerta su varie gamme di prezzo. Per tutti.

 

Crociere all around
Le crociere faticano un po’ a reggere il passo. I prezzi tornano pian piano verso la normalità, dopo l’abbuffata dei posti a prezzi a saldo che poco hanno a che fare con il valore effettivo del viaggio e fungono da specchietto per le allodole.

 

Asia
(Lontano Oriente, India, Indocina, Cina e Giappone)
Riprende una buona domanda per il Giappone. Conferma per l’area indocinese, con il Vietnam e la Cambogia in testa che attirano la maggior parte dei viaggiatori anche per la crescita dello standard delle infrastrutture turistiche. Interesse per il Laos. Grande soddisfazione viene, poi, dalla Thailandia, che riprende a “vendere” su tutti i fronti, e dal Myanmar, che sull’onda mediatica della maggiore libertà politica incrementa il proprio appeal, già di per sé notevole. L’India porta a casa un risultato positivo per effetto del grande interesse relativo anche al Sud del Paese. La Cina pure, con le nuove destinazioni (Yunnan ad esempio) fuori dal classico triangolo Pechino-Shaghaii-Xi’an. Fermo il Tibet per le note restrizioni d’accesso.

 

Asia Centrale e Medio Oriente
(Siria e Giordania, Uzbekistan, Armenia e Asia Centrale in genere)
La Giordania riprende a stento. L'Asia Centrale invece continua ad essere al centro dell'interesse. Uzbekistan, Armenia, Georgia e Turkmenistan in testa. Interesse per l’Azerbaijan, tutte mete con grande appeal estivo.

 

Nord America
(Usa, Canada e Messico)
Sempre in crescita le richieste per Stati Uniti e Canada. New York vanta sempre un grande fascino (per questo continuano ad aprire alberghi nella Grande Mela) così come Miami e la California. Il Messico riprende le vendite con un ventaglio di offerte focalizzato sullo Yucatan, ma anche con programmazioni mirate ad altre zone, come il Nord e la Baja California, frutto di una grande promozione che passa anche per la riviera Najarit e le città coloniali.

 

Sud America e Caraibi
(Centro e Sud America, Isole caraibiche)
Cuba si conferma leader dei Caraibi come destinazione ormai per ogni tasca e ogni esigenza, visto l’enorme sviluppo di offerta turistica sempre più sofisticata se non nel livello, nel ventaglio di luoghi e possibilità. La Patagonia, Cile e Argentina, fanno registrare numeri positivi. Resta assente il Venezuela, e si registra invece un piccolo incremento per il Centro America, dovuto alla grande promozione con Nicaragua e Costarica in testa. Ancora in calo il Brasile, e non solo per effetto del cambio sfavorevole: per gli italiani sta diventando un Paese assai caro, a onta delle bellezze indiscutibili. Esiste un concreto interesse per il resto dei Caraibi: soprattutto per Aruba, Anguilla e Antigua.
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