Giornale del 16 Luglio 2013

L’Europa fa bene alla Croazia, anche ai suoi competitor

DESTINAZIONI

16-07-2013 NUMERO: Giornale Online

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CroaziaL’ingresso in Europa porterà molti vantaggi all’industria turistica della Croazia: anzitutto per tutti i visitatori dell’area Schengen che ora possono entrare liberamente nel Paese. Ma non sarà lo stesso per tutti quelli in arrivo da altri Paesi non UE per il quali invece l’ingresso in Croazia si complica sostanzialmente. Ad esempio i viaggiatori russi, ucraini e quelli turchi, che d’ora in poi dovranno richiedere un visto Schengen. Difficile soprattutto per i turchi, ai quali sono richiesti numerosissimi documenti, e una spesa di 150 dollari: le agenzie turche segnalano il crollo della domanda per le belle spiagge croate, 80% in meno sul 2012, in parte dirottati sul vicino Montenegro già affollato di visitatori e investimenti russi.

 

L’anno scorso quasi 200mila russi hanno fatto vacanze in Croazia, appena il 2% del totale degli arrivi, ma sembra che le istituzioni croate stiano cercando il modo di facilitarli e di accelerare l’emissione dei visti. In più per adeguarsi alla normativa europea la Croazia dovrà incrementare sensibilmente i livelli di imposizione su alcuni consumi, ad esempio sui servizi delle marine, il che verosimilmente – anche qui – favorirà quelle dei vicini Paesi concorrenti.

 

Nel 2012 il Paese, con il suo migliaio di isole verdeggianti lungo 1.800 chilometri di costa, ha accolgo un record di quasi 12 milioni di visitatori (il triplo dei suoi abitanti), tedeschi in testa seguiti da sloveni, italiani e austriaci: arrivano quasi tutti in aereo, e si fermano in media cinque giorni. Così il turismo nel 2012 ha contribuito per il 15% al Pil nazionale, con ricavi totali per 6,8 miliardi di euro.

 

Fin qui alla crescita hanno sostanzialmente contribuito ottimi collegamenti aerei, inclusi molti low cost, la buona attrezzatura per il turismo nautico, e l’abbinata di sole, splendido mare e vivace vita notturna lungo le coste.

 

«Ci aspettiamo che la domanda per la Croazia aumenti dopo l’ingresso in Europa», aveva detto ai media internazionali Zeljko Miletic, presidente dell’associazione albergatori di Dubrovnik, che già accoglie tra l’altro anche più di un milione di crocieristi l’anno.


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