Giornale del 16 Luglio 2013

EBTN e Federconsumatori: ecco i protagonisti dell’estate

ATTUALITA'

16-07-2013 NUMERO: Giornale Online

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Spiaggia isolataSlovenia e Croazia battono tutti, sia il resto d’Europa che il Mediterraneo, quanto ai prezzi dei pacchetti di turismo organizzato sulle loro belle spiagge: lo rileva l’Osservatorio dei Pacchetti d’Offerta dei t.o. elaborato insieme da EBNT-Ente Bilaterale Nazionale del Turismo e Federconsumatori, presentato nella sede romana del Parlamento Europeo.

 

Quanto al rapporto tra qualità e prezzo, infatti, i due Paesi affacciati sull’Adriatico quotano pacchetti di tour operating di una settimana tra i 630 e i 690 euro, molto al di sotto della media rilevata in altre destinazioni mediterranee come la Grecia – costo medio per una settimana all-inclusive intorno ai 1.260 euro – e alla Spagna, a quota 1.120 euro. Peraltro le due destinazioni della ex-Jugoslavia mostrano i loro limiti nella varietà di opzioni e di intrattenimento per completare la vacanza. Qui vincono nell’ordine Spagna, Tunisia e Malta, con un carnet di divertimenti multitarget decisamente superiore.

 

L’Osservatorio dei package analizza le offerte sulle città europee per un soggiorno medio di 4 giorni/3 notti, con risultati anche sorprendenti: il primato di meta urbana più conveniente passa a Budapest con un costo medio di 310 euro, e la città più cara è Mosca a quasi 900 euro, seguita da San Pietroburgo (750 euro), Parigi (570 euro) e Amsterdam (560 euro).

 

Discorso a parte, di nuovo, per le crociere: in meno di 30 anni la formula ha vissuto una profonda evoluzione, passando dal segmento di lusso al mass market. La mutazione prosegue con le strategie di espansione delle maggiori compagnie, che costruiscono navi sempre più grandi e accessoriate, offrendo alla filiera distributiva una gamma straordinariamente dinamica e competitiva, per una clientela di qualsiasi età e quasi qualsiasi disponibilità economica.

 

I dati annunciati da Seatrade a Miami (massima rassegna e conferenza annuale delle crociere) stimano per l’Italia un incremento di quasi 2 punti percentuali del numero dei passeggeri movimentati nei porti rispetto al 2012, quando da noi se ne sono imbarcati 2,08 milioni, il 36,1% del totale europeo. Tutto conferma la solidità economica del segmento, in costante crescita dai 5,7 milioni di turisti nel 1995 agli oltre 20 milioni stimati globalmente per il 2013: uno dei fenomeni socio-economici più rilevanti nel mondo e nel turismo globale.

 

Il web protagonista
EBTN e Federconsumatori hanno anche rilevato nel loro Osservatorio la tendenza quanto all’utilizzo del web nel turismo, dove – si è detto a Roma – il deficit competitivo dell’Italia impone un cambio di marcia. Nel turismo organizzato, tour operator e agenzie difendono strenuamente, e talvolta migliorano, la loro quota di mercato (10-15%). In piena era internet le imprese del turismo organizzato e dell’intermediazione sembrano mostrare una reattività vincente, malgrado l’avanzare di opzioni online. Che però non basta a fronteggiare la più grave crisi dei consumi dal dopoguerra ad oggi.

 

Ma l’aiuto più forte per far tornare la gente a viaggiare, e per indurla ad acquistare servizi, viene proprio dal mezzo che ha rivoluzionato il mondo dei viaggi negli ultimi 10 anni: dall’indagine emerge anzitutto che internet è ormai protagonista del settore: che sia per la raccolta di informazioni, per prenotazioni e acquisti dei pacchetti o di semplici servizi, il web è tra i protagonisti assoluti. L’Osservatorio EBTN riporta anche le fonti online più usate dagli italiani per ricerca e pianificazione di una partenza, i dati sono di TripAdvisor per quest’anno: siti di recensioni di viaggio (87%); agenzie online (59%); siti di operatori turistici (51%).

 

Oggi in Italia la quasi totalità delle imprese (93%) è presente sulla rete, e di queste quasi la metà raccoglie prenotazioni online. E qui le aziende ricettive ottengono un’occupazione media superiore rispetto a quelle prive di booking online. Secondo l’Istat nel 2012 la quota di booking online sul totale è cresciuta dal 34,3% del 2011 al 37,4% l’anno scorso.

 

Il web ha imposto una profonda metamorfosi ai tour operator, dalle strategie di commercializzazione e promozione, alla produzione di formule più flessibili e capaci di rispondere alla minor capacità di spesa delle famiglie. Mentre la crisi ha prodotto un taglio sostanziale dei volumi d’offerta.

 

Quanto alle agenzie, molte hanno trovato nuovi centri di business e strumenti da integrare all’intermediazione, anzitutto gestione e vendita di altri servizi: l’accoglienza dei clienti in arrivo dall’estero, organizzazione di viaggi per gruppi precostituiti (associazioni, scuole), produzione di cataloghi personalizzati.

 

Più disservizi, ma non in agenzia
Restano sostenute nel frattempo le segnalazioni di disagi e disservizi subiti in vacanza. Nel 2012 lo Sportello Nazionale SOS Turista ne ha raccolte quasi 2.400, e circa 650 nei primi cinque mesi di quest’anno. Le più ricorrenti riguardano i pacchetti tutto compreso (39% dei casi), seguiti da trasporto aereo (24,5%) in particolare dopo il default di Wind Jet, dai reclami alberghieri (10,0%). In coda le lamentele per il servizio delle agenzie di viaggi (4,8%). In fatto di mobilità turistica l’Osservatorio rileva che scende l’utilizzo dell’auto (dal 67 al 63%) a vantaggio dell’aereo (dal 16 al 18%) e della nave (pur in crescita lieve).


Ancillary alle stelle
E poi c’è il balzo in avanti delle spese aggiuntive – ancillary – da mettere in conto per ogni vacanza: dai pedaggi autostradali ai parcheggi negli aeroporti, dagli snack sui voli low-cost alle tasse di soggiorno o di sbarco, soprattutto se la meta è italiana. Significa che al package intorno ai 1.200 euro, si aggiungono almeno altri 300-400 euro di extra, costo ormai proibitivo per due italiani su tre che, infatti, quest’anno in vacanza non ci vanno.

 

Tutto questo, dicono EBNT e Federconsumatori, deve fare riflettere il Governo, che deve metter mano, tra l’altro, a una convincente riforma dei buoni-vacanza. Ma anche i tour operator e le agenzie, che dovranno accelerare il cambio di passo imposto dalle circostanze, con una stagione di promozioni realmente convenienti.


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