Giornale del 14 Ottobre 2013

Lo shutdown colpisce gli hotel: in fumo milioni di dollari

DESTINAZIONI

14-10-2013 NUMERO: Giornale Online

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ShutdownLa chiusura dei parchi Usa grava sull’industria alberghiera. In particolare su lodge e hotel, che secondo l’American Hotel & Lodging Association (AH&LA) starebbero perdendo 57,6 milioni a settimana. Un fenomeno confermato dagli analisti di STR Global, che hanno rilevato un crollo dell’occupazione negli alberghi di Washington e in quelli vicini ai 401 parchi nazionali colpiti dallo shutdown.

 

Da parte sua l’AH&LA ha calcolato un calo della spesa dei visitatori di 76 milioni al giorno nelle aree limitrofe ai parchi: un crollo causato dalle cancellazioni per la chiusura dei polmoni verdi.

 

«Il congelamento della capacità di spesa del governo – afferma il ceo dell’associazione Katherine Lugar – ci impedisce di assumere, crescere e contribuire all'economia». E aggiunge: «Ogni giorno che passa senza che il presidente Barack Obama e il Congresso trovino una soluzione per uscire dalla crisi, l’economia americana e in particolare l’industria ricettiva continuano a soffrire».

 

A Washington e nell’area di Norfolk-Virginia Beach lo shutdown è entrato in vigore il 1° ottobre. Qui, due settimane fa, i ricavi per camere disponibili (RevPAR) sono calati del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il livello di occupazione, secondo i dati diffusi da STR, è diminuito del 12% a Washington e del 9,9% a Norfolk-Virginia Beach.

 

Negli stessi giorni gli hotel delle Great Smoky Mountains, nel Tennessee, e quelli vicini al Grand Canyon hanno perso oltre l’11%. Stesso trend per le strutture nei dintorni dello Yellowstone National Park, nel Wyoming, dove il livello di occupazione è calato dell’8%.

 

Eppure, secondo gli analisti, il RevPAR Usa è rimasto “virtualmente” invariato per effetto di un leggero aumento delle tariffe.
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