Giornale del 22 Ottobre 2013

La strigliata dei 5 Stelle: «L’austerità fa male al turismo»

ITALIA

22-10-2013 NUMERO: Giornale Online

Invia
Massimo Bray 2013Dal Movimento 5 Stelle parte la sveglia al ministro del Turismo e della Cultura Massimo Bray. «In Italia il turismo genera il 10% del Pil e occupa l’11% circa della popolazione nazionale, di cui il 63% e under 40. I soli turisti stranieri, impegnati in visite turistico-culturali, spendono circa 10 miliardi di euro», ricorda Sergio Battelli, portavoce del movimento nella settima Commissione della Camera, quella che si occupa di Cultura, istruzione e ricerca.

 

«L’intera filiera culturale vale il 15% del Pil, mentre lo Stato spende in cultura soltanto lo 0,11% dello stesso prodotto interno lordo – aggiunge il deputato – Visto che i nostri governanti parlano solo di crescita, li invitiamo a guardare questi numeri e a darsi una sonora svegliata: la ripresa economica parte da qui». L’intervento è pubblicato sul blog di Beppe Grillo (beppegrillo.it) in un post dal titolo “Cultura e turismo, il tesoro per la ripresa economica”.

 

«Di cultura si mangia, eccome. Dobbiamo imparare dai nostri colleghi europei, non seguirli solo su strategie di austerità», avverte Battelli, che cita ad esempio il caso dell’Inghilterra. «Il Regno Unito – scrive il parlamentare grillino – con una reale politica di agevolazioni per lo spettacolo dal vivo e aiuti ai giovani artisti, ha raggiunto in pieno il suo obiettivo, coadiuvando l’enorme potenziale del turismo alla musica dal vivo». E aggiunge: «Il turismo musicale, viaggi e spostamenti intrapresi per assistere a festival, concerti ed eventi particolari, è una voce di bilancio importante nel Regno Unito: tanto da fatturare oltre 2 miliardi di sterline nel corso del 2012».

 

Battelli cita una ricerca secondo la quale i turisti musicali in Inghilterra sarebbero stati sei milioni e mezzo, di cui il 6% stranieri, nonostante l’assenza nel 2012 del festival di Glastonbury e un’estate climaticamente sfavorevole. In Italia, patria mondiale della cultura, il governo che fa? «Aumenta alcolici, benzina e prodotti da fumo con lo scopo di finanziare la cultura, quindi sperando che la gente continui con i vizi meno nobili per finanziare un reparto che dovrebbe trascinare l’economia del nostro Paese».

 

La speranza dei 5 Stelle è che il ministro Bray «faccia tesoro di queste indicazioni, imparando a gestire al meglio il tesoro che ha per le mani: cultura e turismo, un’industria pulita, che genera tantissima occupazione, sia diretta sia di indotto».


Ultimi articoli in ITALIA