Giornale del 25 Ottobre 2013

Con Thaz Italia decolla l’incoming low cost

ITALIA

25-10-2013 NUMERO: Giornale Online

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Genazzano“Dormi, gusta, impara e scopri”: questo lo slogan di Thaz Italia il primo esperimento di turismo esperienziale in Italia lanciato dal vettore stradale Terravision – noto per i transfer aeroportuali in Italia ed in altri Paesi europei – che coinvolgerà centinaia di piccoli Comuni, per un investimento di almeno 300 milioni di euro da qui al 2016 e la creazione prevista di almeno 40mila posti di lavoro.

 

Un camper di Thaz Italia sta già girando nei Comuni di quattro regioni-pilota (Lombardia, Lazio, Toscana e Veneto) per individuare le case private da contrattualizzare per offrire un totale di 80mila posti-letto. Le prenotazioni, da effettuare attraverso il portale di Thaz Italia, saranno possibili dal 15 dicembre prossimo e riguarderanno soggiorni a partire dal giugno 2014.

 

Il progetto Thaz Italia è sostanzialmente incentrato sulla valorizzazione di piccoli centri storici caratteristici, con l’obiettivo di creare, entro il 2016, una rete di circa 400 Comuni, per un totale di 80mila posti letto da offrire sul mercato nazionale e internazionale a partire da 14 euro al giorno (prima colazione inclusa) e da 19 euro per la pensione completa. Il target di riferimento è sicuramente quello dei giovani turisti, ma non solo.

 

L’offerta di pacchetti riguarderà prevalentemente le tradizioni locali, anche attraverso l’istituzione di corsi formativi volti all’acquisizione di competenze professionali legate alle arti e ai mestieri della tradizione italiana.

 

Un nuovo segmento di mercato
«L’iniziativa – ha detto il fondatore e presidente di Terravision, Fabio Petroni – mira a creare una nuova domanda e un nuovo segmento di mercato, così come avvenne negli anni ‘90 con la nascita delle compagnie aeree low cost. Thaz Italia permetterà di dare centralità al turismo, alle tradizioni e all’enogastronomia dei piccoli Comuni, per rilanciare il Paese e nel contempo stimolare un indotto turistico a livello locale, e favorire la ripresa dell’occupazione grazie alla creazione di posti di lavoro nei singoli Comuni. Le amministrazioni di questi ultimi – ha aggiunto Petroni – verranno coinvolte con l’impegno di gestire al meglio l’accoglienza degli ospiti e condividere anche strategie di comunicazione. Daremo a 400 Comuni italiani l’opportunità di una vetrina internazionale che non avrebbero mai avuto».

 

Da qui a metà dicembre Terravision individuerà anche partner operativi come società di autonoleggio e vettori aerei che potranno completare l’offerta incoming. Sempre in questo periodo verranno approntate le strategie di comunicazione e promozione dell’intera operazione, come ha spiegato Yakuta Rajabali, vice presidente Terravision Group & ceo Thaz Italia: «Il progetto Thaz Italia vuole essere una vera innovazione che coniugherà experience, professionalità e la grande ricchezza di cui l’Italia dispone. In un momento congiunturale come quello attuale, in cui gran parte dei consumatori italiani ed europei ha mutato il proprio stile di consumo, Thaz Italia rappresenta la risposta alle nuove tendenze di mercato».

 

Tra i commenti a caldo quello di Flavia Coccia, direttore operativo di Isnart, che pur plaudendo all’operazione ha osservato con amarezza che questa sorta di “uovo di Colombo” è stato elaborato da un operatore inglese che ha intuito il valore di creare una filiera –in questo caso low cost – per l’Italia minore, senza i tentennamenti delle macchine operative italiane, sempre troppo lente a lanciare operazioni efficaci.

 

Di certo questa formula, che coinvolge le amministrazioni locali dei piccoli Comuni italiani, assomiglia molto al “modello Ryanair” che bussa alle porte pubbliche per indurre gli amministratori a co-finanziare la propria attività. Solo dopo lo start-up si potrà capire se questa iniziativa risulterà vincente per l’incoming italiano.
www.terravision.eu

Andrea Lovelock

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