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Alitalia blocca i francesi?

LINEE AEREE

07-11-2013 NUMERO: 34

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Alitalia - aereo in pista

Roberto Colaninno, il dimissionario presidente di CAI, lo ha detto due giorni fa al Sole24Ore in un’intera pagina di intervista, che Alitalia nelle condizioni attuali è un vero affare, che tra breve se ne accorgeranno tutti e così le azioni della compagnia potranno comprarle tutti, «francesi, russi, cinesi, chiuque…».

 

Dunque sembra verosimile quel che scrive il Messaggero, quotidiano romano molto vicino alla vicenda, che ieri titolava “Alitalia chiude le porte ad Air France: «Prima versate, poi chiedete»”. Riportando che sì, AF KLM ha chiesto di vedere i conti, e che no, il management non lo consente, e neppure consente che i francesi mettano bocca nel nuovo piano industriale: risposta partita a quanto pare in una lettera di sei pagine in inglese diretta ad Alexandre de Juniac, il ceo del gruppo franco olandese.

 

Missiva nella quale si spiega anche che le richieste di Air France-KLM sembrano finalizzate non all’aumento di capitale quanto a un progetto di molto più ampia portata: torna l’idea della partita a poker di cui ha scritto a più riprese la stampa francese.

 

Se i francesi aspettano per prendersi Alitalia al minor prezzo possono continuare ad aspettare, Colaninno e Del Torchio non cedono, anzi dicono che vedere i conti ora, mentre è in corso la ricapitalizzazione, non avrebbe senso. Mentre di tutto si potrà trattare una volta conclusa l’operazione, con il cda rinnovato dai nuovi equilibri nella compagine azionaria. E a quanto pare il consiglio di amministrazione del 31 ottobre avrebbe totalmente condiviso questo atteggiamento. Come dire appunto che AF KLM avrà voce in capitolo solo una volta versata la propria quota dell’aumento di capitale, altrimenti la porta è chiusa a qualsiasi ipotesi di acquisizione (oltre il 25% precedente la ricapitalizzazione, che peraltro il gruppo francese pochi giorni fa ha totalmente svalutato nei propri conti).

 

AF KLM ha tempo fino al 16 novembre per decidere se versare la propria quota, e così mantenere voce in capitolo su eventuali altre alleanze per Alitalia. Perché nel frattempo da qualche parte si torna a parlare di Etihad, il ricco vettore di Abu Dhabi, già coinvolto con Alitalia da una partnership commerciale, e che vorrebbe a Roma un hub intercontinentale verso Ovest. Ma in questo caso la normativa europea non consentirebbe la cessione del controllo della compagnia, e non aiuta che l’emiro Khalifa bin Zayed Al Nahyan, proprietario di Etihad, sia già partner della Ferrari e azionista di Unicredit.
www.alitalia.it


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