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Ai piedi dell’Himalaya

DESTINAZIONI

27-11-2013 NUMERO: 37

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Himalaya - India intLo stato indiano di Jammu e Kashmir, ai piedi dell’Himalaya, e il Ladakh, all’estremità occidentale dell’imponente catena montuosa, offrono un’ampia scelta di itinerari.


In particolare la regione del Kashmir, caratterizzata dalla vegetazione rigogliosa, attraversata da fiumi e ruscelli, e ricca di antichi monumenti, è una meta turistica fruibile in tutte le stagioni, vero “paradiso in terra” secondo gli imperatori Mughal che qui passavano l’estate. La capitale Srinagar, raggiungibile da Delhi con voli giornalieri Indian Airlines e Jet Airways, offre diverse soluzioni di soggiorno, dagli alberghi di lusso alle caratteristiche  houseboat situate sul fiume Jhelum, sui canali e sul lago Dal, ai cottage gestiti dall’ente del turismo.


Imperdibili le visite allo splendido giardino terrazzato di Shalimar, sul lago Dal, con i suoi padiglioni in pietra; alla moschea di Hazratbal, con cupola e minareto in marmo bianco; al tempio Shankaracharya dedicato a Shiva (2500 a.C.), da cui si gode uno spettacolare panorama sulla città e sui picchi nevosi circostanti; e al Pari Mahal, antico monastero buddista circondato da splendidi giardini. Tra le escursioni nei dintorni segnaliamo Kokarnag, nota per le acque termali e i giardini botanici; i pittoreschi laghi Manasbal e Walar; e il Parco Naturale Dachigam, dove si possono ammirare l’orso nero dell’Himalaya, il cervo muschiato e l’Hangul, il rarissimo cervo del Kashmir.


A circa 60 km dalla capitale, Gulmarg è dotata di impianti sciistici per gli sport invernali mentre in estate vi si può praticare il golf ed è un’ottima base di partenza per percorsi trekking. A 96 km da Srinagar, Pahalgam è punto di partenza anche per il pellegrinaggio annuale, in luglio e agosto durante la luna piena, all’Amarnath Cave, che si ritiene sia stata la dimora del dio Shiva.


Jammu, centro della cultura Dogra, sorge su una collina sulle rive del fiume Tawi ed è circondata da antichi templi. Da visitare nelle vicinanze il forte Bahu, al cui interno si trova anche un tempio dedicato alla dea Kali, e il tempio Mahamaya circondato da un’imponente foresta.


Tra le escursioni più interessanti, quelle al centro benessere Batote, su una collina lungo la strada tra Jammu e Srinagar; al lago Mansar per le gite in barca; alle pitture murali Pahari di Ramnagar; e al tempio Vaishno Devi, scavato nella roccia.


Il Ladakh si trova all’estremità occidentale dell’Himalaya, nella regione dell’Altopiano Tibetano, tra le quattro catene montuose di Great Himaiayan, Zanskar, Ladakh e Karakorum. Qui si trova il ghiacciaio Siachen, il più esteso al di fuori delle regioni polari. Essendo sempre stato il passaggio obbligato delle carovane provenienti dall’India e dirette verso l’Asia Centrale attraverso il Tibet, il Ladakh è il depositario delle influenze culturali e religiose di questa vasta regione. Resta comunque principalmente di cultura buddista e tibetana.

 

La capitale è Leh, dove si trovano numerosi monasteri buddisti, detti “Gompa”, spesso costruiti su alti picchi. Tra questi, quello di Namgyal Tsemo, che domina il Palazzo costruito nel XVI secolo ed abitato dalla famiglia reale fino al 1830, dove sono conservati antichi manoscritti, pergamene dipinte e pitture murali. E a circa 45 km da Leh il monastero di Hemis, il più grande del Ladakh, sede di un festival annuale che si tiene per due giorni in giugno/luglio. In questa occasione, ogni 11 anni, viene srotolata una pergamena gigante, decorata con perle, pietre preziose e ricami, che ricopre tutta la facciata del monastero. A circa 150 km a nord di Leh si trova la Valle di Nubra, che ha molto da offrire, tra cui safari in cammello nel deserto più alto del mondo, e il passo Khardung (5.578m), sulla rotta carovaniera verso il Turkistan, aperta recentemente.
www.indiatourismmilan.com

Dorina Landi

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