Giornale del 27 Novembre 2013 - sfoglia il giornale

Il turismo in Gran Bretagna vale 153 miliardi di euro

DESTINAZIONI

27-11-2013 NUMERO: 37

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Da 127 miliardi di sterline (153 miliardi di euro) a 257 miliardi nel 2025: è questo il sostanzioso contributo del settore turistico all’economia della Gran Bretagna che manterrà nei prossimi 10 anni un peso specifico del 10% sul Pil.

 

È quanto delineato dal Rapporto Deloitte sul ruolo centrale del turismo nell’economia britannica presentato agli operatori del settore. Un comparto che negli ultimi tre anni ha contribuito all’occupazione di un terzo del totale dei posti-lavoro generati nel Paese (circa 175mila) vantando oggi oltre 3 milioni di occupati (9,6% sul totale degli occupati in GB).

 

Sempre dal Rapporto Deloitte emerge che il turismo è stato uno dei pochi settori in più rapida crescita in Gran Bretagna in termini di occupazione. Le previsioni del Rapporto dicono che l’economia turistica avrà un valore di circa 127 miliardi di sterline alla fine del 2013, pari al 9% del Pil del Paese. E nel 2015 la Gran Bretagna avrà un’industria turistica del valore di oltre 257 miliardi di sterline, poco meno del 10 % del Pil e un tasso occupazionale quantificabile in oltre 3,7 milioni di posti di lavoro, che rappresenteranno circa l’11 % dell’occupazione totale del Paese.

 

Più spesa per il turismo, più posti di lavoro
Il Rapporto Deloitte ha poi esaminato la relazione tra l’aumento della spesa per il turismo e il numero di posti di lavoro. È emerso che ogni 54mila sterline di aumento della spesa nel settore si crea un nuovo posto di lavoro. L’impatto del turismo è amplificato attraverso l’economia, quindi la sua influenza è molto più importante della semplice spesa diretta dei turisti.

 

Di grande incidenza appare il turismo internazionale che continuerà a essere il settore turistico in più rapida ascesa. La previsione di spesa dei visitatori internazionali è prevista in crescita di oltre il 6% l’anno. Il valore del turismo internazionale è previsto in aumento da più di 21 miliardi di sterline nel 2013 a 57 miliardi di sterline entro il 2025, quando la Gran Bretagna vedrà la bilancia internazionale dei pagamenti del turismo in surplus, l’ultimo surplus registrato da quasi 40 anni dal Paese.

 

Se la Gran Bretagna dovesse diventare popolare come i concorrenti europei presso i nuovi mercati emergenti in crescita, come la Cina, con un ulteriore investimento si potrebbe incrementare il valore del turismo internazionale di altri 12 miliardi di sterline entro il 2025, con un aumento totale di 69 miliardi di sterline, oltre il 20% della previsione di partenza.


«La posta in gioco è grande»
«Abbiamo presentato il meglio della Gran Bretagna al mondo negli ultimi tre anni, con alcuni eventi memorabili, creando una spinta enorme all’industria turistica – commenta con soddisfazione il ministro del Turismo, Helen Grant – Sempre più visitatori volano in Gran Bretagna, spendendo quantità record di denaro, ed è chiaro che la posta in gioco è grande. Il turismo continuerà a svolgere un ruolo sempre più importante nella ripresa economica della Gran Bretagna, con la creazione di posti di lavoro e reali opportunità di carriera per molti professionisti».

 

«Il turismo – aggiunge Christopher Rodrigues, presidente di VisitBritain – è diventato un fondamento dell’economia britannica, generando un terzo dei nuovi posti di lavoro nel Paese tra il 2010 e il 2012, e ha le potenzialità per crescere a livelli tali da fare da traino ad altre industrie e aiutarle a uscire dalla recessione economica. La performance record del turismo internazionale dopo le Olimpiadi è di buon auspicio per il futuro, ma per realizzare appieno il potenziale del settore abbiamo bisogno di continuare a rilanciare, sposare la politica e il marketing, e promuovere la Gran Bretagna in modo ancora più deciso all’estero».

 

Lo scorso anno il Paese ha superato i 30 milioni di arrivi internazionali con introiti per oltre 36 miliardi di dollari.
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