Giornale del 13 Dicembre 2013

La Polonia si promuove

in Italia

DESTINAZIONI

13-12-2013 NUMERO: Giornale Online

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Polonia 2013Televisioni e allestimenti in outdoor a Milano e Roma accoglieranno, tra marzo e giugno prossimi, la nuova campagna promozionale “Polonia. Vieni e vivi la tua favola”.

 

Lo ha annunciato a Milano Malgorzata Furdal, direttrice dell’Ente nazionale polacco per il turismo in Italia, in una serata di fairy talk show che ha tracciato un rapido itinerario di quello che vuole essere «un invito a vivere la propria storia di viaggio sulla base di ricordi d’infanzia o di sogni», come ha sottolineato Maurizio di Maggio di Radio Montecarlo, tra i conoscitori del Paese intervenuti alla serata.

 

Crescono gli arrivi dall’Italia
È un momento fortunato per gli arrivi dall’Italia, sottolinea Furdal: «Direi di boom: nei primi sei mesi di quest’anno sono cresciuti del 4%, considerando che il 2012 ha segnato +10% di italiani, e non solo per il calcio. La campagna sarà uno stimolo per rafforzare una tendenza di forte aumento che c’è già, quindi mi aspetto di mantenere nel 2014 la crescita annua del 10%. Gli Europei di calcio sono stati un grande acceleratore d’investimenti, per cui oggi il Paese ha ottime infrastrutture che puntano nel 2014 ad attirare anche il turismo Mice e business. E gli adv ampliano l’offerta con proposte nella natura, vissuta come complementare alle città».

 

Insolito l’approccio al prodotto turistico utilizzato per la campagna che, collegando città, castelli e natura incontaminata a celebri fiabe, non fa tanto riferimento ai luoghi, piuttosto alla ricerca dell’esperienza, nel nome dei valori del passato. Di cui la Polonia è ricca, come suggerisce la nuova immagine, più legata alle emozioni individuali e meno agli aspetti tradizionali del Paese.

 

La campagna promozionale
Il racconto parte da Cracovia sull’onda di Cenerentola, al ballo nel Castello reale sul Wawel, in collina. Oggi si uscirà in discoteca o in uno dei tanti locali della zona, oppure si andrà per vecchie trattorie tra le sinagoghe rinascimentali della città Casimiro, chiusa al traffico. Nei vicoli del quartiere ebraico, pieno di vita e di attività, girarono “Schindler List”: la fabbrica, restaurata, è diventata museo e sede di mostre. Situata a Sud della Polonia e una delle più antiche città del Paese, Cracovia è considerata la capitale della cultura polacca, il suo centro storico è stato riconosciuto dall'Unesco come uno dei 12 più preziosi complessi architettonici del mondo. Poi, a due ore d’auto, gli chalet di montagna a Zakopane. Oppure l'itinerario dei Nidi d'Aquila, 164 km tra castelli e natura nell’Altopiano Krakowsko-Czestochowskie, compreso tra Cracovia e Czestochowa, per percorsi a piedi o in mountain bike nelle regioni della Slesia e della Malopolska.

 

Accessoriata con scudo e spada attende la Sirenetta di Varsavia (sorella di Copenhagen secondo la leggenda). Con i suoi grattacieli moderni accostati al centro storico (ricostruito fedelmente sulle macerie della guerra), l’esuberante capitale è piena di centri culturali e ristoranti, 70 università e, nel quartiere Praga, spazi restaurati per eventi e tante gallerie d’arte contemporanea, anche all’interno delle case.

 

Ricchezza culturale invidiabile offre anche la bella Danzica, dal 2002 “città della libertà” per il Consiglio d’Europa. La fiaba di scena qui, dove sorse il primo teatro della Polonia, è “Giuletta e Romeo” perché stanno costruendo quello shakespeariano che arricchirà il già nutrito cartellone di musica e festival, anche di strada. Con un reddito medio pro capite superiore alla media nazionale, la città sul Mar Baltico accoglie da secoli mercanti e uomini d’affari, viaggiatori, artisti e scienziati di tutto il mondo. Dal fiume Motlawa, lungo il quale sorge la Città Vecchia, partono le gite in nave, con gli edifici sul lungofiume che accolgono negozi di antiquariato, gioiellerie, caffè.

 

Approdo finale a Sud-Ovest, nella Capitale della Cultura 2016: Breslavia, attraversata da affluenti e canali del fiume Oder, dove sorge su 12 isole collegate da 112 ponti. E fine della storia con Biancaneve e i sette nani, per via delle oltre 120 sculture di gnomi disseminate nella città più vivace di Polonia.

 

E ancora: la magia del cinema a Lodz, con le scuole di Roman Polanski e David Lynch; i castelli mozzafiato della Wielkopolska; il paradiso dei velisti nella Zachodniopomorskie; la regione dei Mille Laghi della Warmińsko-mazurskie, collegati ai fiumi, per discese in canoa che possono durare settimane e dove vivono ancora gli unici bisonti d’Europa. Come dice la campagna: “Scopri i luoghi magici in Polonia e trova la tua favola. Conosci 16 attrazioni turistiche indimenticabili”.
www.polonia.travel/it

Adriana De Santis

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