Giornale del 08 Gennaio 2014

Ctrip cavalca l’onda dell’outgoing cinese

ATTUALITA'

08-01-2014 NUMERO: Giornale Online

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Amalfi - turisti cinesiCtrip, la grande online travel agency cinese, sta investendo oltre 100 milioni di dollari nel portale di turismo internazionale ToursForFun, che diviene parte della controllata nordamericana del gruppo.

 

Fondato nel 2006, ToursForFun fornisce servizi di viaggio in tutta la gamma, concentrato su tour e pacchetti su Nord America, Europa, Asia, Australia e Nuova Zelanda, America Centrale e Sud America. Ctrip ha avviato una serie di acquisizioni nel 2013, intensificata lo scorso novembre dopo che con l’emissione di un bond convertibile l’olta cinese ha raccolto in pochi giorni oltre 130 milioni di dollari.

 

Pioggia di investimenti
Ma già ad aprile Ctrip aveva investito (la cifra non è nota) in Kuxun, motore di ricerca specializzato sul turismo; in maggio era stata la volta (anche qui niente numeri noti) dell’app Economy Hotel Manager; ancor meno si sa della cifra, sicuramente importante, investita a ottobre in Chanyouji, piattaforma social per condividere storie e video di viaggio, con l’aggiunta di alcune funzioni pratiche di viaggio; a dicembre, poco prima di ToursForFun, è stata la volta di Yongche, compagnia di autonoleggio nella quale Ctrip ha investito 60 milioni di dollari insieme al fondo DCM.

 

Tour privati con l’autonoleggio
Ctrip tuttavia investe molto anche in Cina, dove ha appena lanciato una piattaforma di biglietteria online che distribuisce anche attrazioni turistiche in una trentina di Paesi. Poche settimane fa è partito anche il portale per tour in auto privata realizzato in collaborazione con otto compagnie di autonoleggio internazionali, tra l’altro Hertz, Avis, Alamo, Enterprise, Dollar, Thrifty e National: si sceglie tra 2mila città in 86 Paesi, incluse le mete preferite dei viaggiatori cinesi in Canada, Francia, Gran Bretagna e Thailandia.

 

110 milioni di viaggiatori
La potente olta cinese cavalca così l’onda massiccia del turismo outgoing cinese, che nel 2014 si prevede in crescita di un altro 13% (dato della cinese National Conference of Tourism Industry) per un totale di 110 milioni di viaggiatori, che spenderanno all’estero quasi 50 miliardi di dollari (più 3%). I dati segnalano dunque la crescita di un turismo di livello medio, accelerata rispetto a quello della classe affluente cinese, che finora richiede soprattutto servizi di lusso.


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