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Turismo mondiale nel 2013: arrivi +5%, leader Cina e Russia

ATTUALITA'

22-01-2014 NUMERO: 1

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Taleb Rifai - UnwtoTurismo mondiale in buona salute anche nel 2013: secondo i dati a consuntivo dell’Unwto-World Tourism Barometer, infatti, lo scorso anno si è raggiunta la cifra record di 1.087 milioni di arrivi, pari a un +5% rispetto al 2012, il che significa oltre 52 milioni di viaggiatori nel mondo in più rispetto all’anno precedente, al di sopra delle aspettative degli analisti Unwto che avevano stimato un incremento annuo del 4%.

 

Nel dettaglio, la domanda di turismo internazionale nel 2013 è risultata molto forte per le destinazioni della regione Asia-Pacifico e Africa (+6%), seguite dall’Europa (+5%). Ma è nelle sub-regioni che si sono avuti i segnali di crescita più vistosi come il Sud-Est Asiatico che ha registrato un +10% e l’Europa Orientale a +7%.

 

«Il 2013 è stato un anno eccellente per il turismo internazionale – ha confermato il segretario generale dell’Unwto, Taleb Rifai (nella foto) – Il settore ha mostrato una notevole capacità di adattamento alle mutevoli condizioni del mercato, alimentando la crescita e la creazione di posti di lavoro in tutto il mondo nonostante le persistenti difficoltà economiche e geopolitiche. Il turismo infatti è stato tra i pochi settori in grado di generare una notizia positiva per molte economie».

 

Alla luce di questi risultati l’Unwto Confidence Index, basato sul feedback raccolto da oltre 300 esperti di tutto il mondo, delinea una prospettiva di crescita per il 2014 superiore rispetto agli ultimi anni.

 

«I dati positivi del 2013 – ha aggiunto Rifai – e il miglioramento economico globale nel 2014 possono creare le premesse per un altro anno positivo per il turismo internazionale. In questo contesto, Unwto invita i governi nazionali a configurare sempre più strategie nazionali che sostengano il settore e offrano un tangibile impegno per una crescita equa e sostenibile».


L’analisi regione per regione
Nell’analisi delle singole regioni, l’Europa ha fatto segnare un totale di 563 milioni di arrivi, 29 milioni in più rispetto al 2012, mantenendo così il ruolo di regione leader nell’industria dei viaggi, mentre l’Asia-Pacifico ha fatto registrare circa 248 milioni di arrivi, 25 milioni in più. Molto distanziate le Americhe con 169 milioni di arrivi, 6 milioni di arrivi in più rispetto al 2012, con un incremento significativo solo nella sub-regione del Nord e Centro America (+4%), mentre i Caraibi hanno chiuso con un aumento molto contenuto che non supera l’1%.

 

Nella regione africana l’area con le migliori performance è risultata il Nord Africa con un +6%, mentre invariato è stato il consuntivo del Medio Oriente con 52 milioni di viaggiatori, pari a una crescita zero.

 

Circa, infine, la disamina dei 10 mercati di origine più importanti nel mondo, soprattutto in termini economici (legati cioè alla spesa), i dati dell’Unwto hanno confermato la leadership di Cina e, per le migliori performance di crescita in assoluto, della Russia (con un +26%). Il bacino cinese vanta ormai una spesa turistica che supera i 102 miliardi di dollari, seguito a distanza da altri mercati molto performanti quali Turchia (+24%), Qatar (+18%), Filippine (+18%), Kuwait (+18%), Indonesia (+15%) e Ucraina (+15%).

 

Molto deboli invece risultano le crescite di mercati turisticamente “maturi” come Francia (+6%), Usa, Gran Bretagna, Canada e Australia, che non supera la soglia d’incremento del 3%. L’Italia risulta sotto il tetto d’aumento del 2%.
www.unwto.org


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