Giornale del 03 Febbraio 2014

Sinergie al decollo tra Bit 2014 e Expo 2015

FIERE

03-02-2014 NUMERO: Giornale Online

Invia
Bit - stand intNel cuore di Bit 2014 c'è l'Expo 2015, che con la storica rassegna del turismo ha stretto una partneship di forte sinergia, centrata su Milano ma destinata a riversare un'ondata di nuovo turismo sul Paese intero. È l'obiettivo ambizioso di cui si è parlato nel Caffè Letterario all'interno del chiostro quattrocentesco di Palazzo Carmagnola, accanto al teatro Grassi, dove i partner con tutto il loro stato maggiore hanno fatto il punto sul progetto.

 

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, è intervenuto con Giuseppe Sala, commissario unico delegato del Governo per Expo 2015; con l'ad di Fiera Milano, Enrico Pazzali, e con il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli; presenti Alberto Cavalli, assessore al Turismo della Lombardia, e Franco De Angelis, assessore al Turismo della Provincia di Milano.

Buyer stranieri raddoppiati
Anzitutto appositamente per l'Expo Bit 2014 raddoppia l'investimento sui buyer: ne arriveranno un migliaio, come ha annunciato Pazzali, e oltre la metà ha già chiesto pacchetti sull'Expo, che in Bit si presenterà su uno stand di 400 metri quadrati. Qui i i professionisti stranieri potranno stringere accordi con i tour operator, su un'offerta di turismo legata a Milano – quella coordinata da Explora – ma anche al resto d'Italia, patria del buon vivere e del buon cibo, che nei temi di questo Expo trova uno dei punti di forza della propria accoglienza e del proprio prodotto.

 

Costruire, comunicare, vendere biglietti
«Il percorso dell'Expo ha preso il via nove anni fa – ha osservato Sala – e ora ci sono tre punti essenziali sui quali dobbiamo procedere. Anzitutto i lavori, stiamo accelerando. Abbiamo visto a Parigi molti dei progetti definitivi dei Paesi espositori per i loro padiglioni, sono architetture splendide. Poi è il momento di comunicare l'Expo. Dobbiamo dire al mondo come si potrà venire, cosa si potrà vedere, e che l'Expo sarà un evento unico per i bambini. Infine l'elemento cruciale è la vendita degli ingressi, è un errore pensare che la gente venga qui senza avere già un biglietto».

 

Questa dunque è la fase del dialogo con i tour operator che arriveranno alla Bit. Ma procede anche il programma di promozione dell'Expo nel mondo, già avviato nel 2013 con un primo roadshow negli Usa. Tra breve il sindaco Pisapia sarà al G20 in Sudafrica, che non esporrà a Milano nel 2015 ma potrà essere un importante bacino di visitatori per Expo. «Sono stato in Cina e in solo sette giorni – ha detto il sindaco – siamo riusciti, proprio lavorando in squadra, a migliorare in modo decisivo i tempi di emissione dei visti per l'Italia, ora si consegnano in tre giorni».

 

Obiettivo quattro milioni
L'obiettivo è di vendere almeno quattro milioni di biglietti (su un totale di 20 milioni di visitatori previsti, inclusi otto milioni di stranieri) entro l'estate di quest'anno, capitalizzando il potenziale di Bit, che porta in fieramilano 15 Regioni itliane e nel contempo operatori professionali di tutto il mondo, in arrivo numerosissimi dai bacini di mercato a cui si rivolge l'Expo, inclusi Usa, Russia, Gran Bretagna, India, Brasile, Paesi Bassi, Cina, Francia, Spagna e Canada.


«Nel 2013 in Bit si sono tenuti 20mila incontri di lavoro – ha osservato Enrico Pazzali – quest'anno saranno molte decine di migliaia. La fiera offre un'opportunità importante alle piccole imprese turistiche e alberghiere italiane: basta che acquistino uno stand da un minimo di otto metri quadrati per assicurarsi almeno sette incontri giornalieri pianificati con i buyer».

 

A sviluppare tutto il potenziale di Bit in relazioni di business contribuirà anche il nuovo format di BitBuyItaly, il più importante evento internazionale del mondo per la commercializzazione del prodotto Italia, che quest'anno ha incontri pianificati tutti e solo negli stand. E c'è grande attesa per i risultati che potrà portare il segmento Mice, che anche Agenda Italia del governo Letta ha indicato tra i segmenti trainanti per il turismo italiano.

 

Decisive le infrastrutture
Dunque si pongono le basi perché Expo 2015 sviluppi sull'Italia un volume di business che, come ha riportato il presidente di Confcommercio Sangalli, si stima in circa quattro miliardi di euro: a patto che ciascuno dei player coinvolti faccia fino in fondo la propria parte, punto sul quale Sala ha insistito a più riprese.

 

Decisivo sarà lo stato delle infrastrutture: non dovessero essere pronte in tempo le nuove fermate della metropolitana ci saranno autobus sostitutivi sui percorsi. Ma di certo arriveranno i nuovi treni, l'Expo sarà collegato da due autostrade, non avrà problemi di parcheggio. «Siamo riusciti a sbloccare una trentina di opere – ha detto Sala – che restavano bloccate solo da intoppi burocratici».

Cristina Ambrosini

Ultimi articoli in FIERE