Giornale del 12 Febbraio 2014

Travel Package Directive: per ETOA ‘un pasticcio giuridico’

ATTUALITA'

12-02-2014 NUMERO: Giornale Online

Invia
Bandiera EuropaTutto sbagliato, tutto da rifare: questo in estrema sintesi il severo responso dell’ETOA al testo di riforma della Travel Package Directive che dovrebbe essere discusso in sede parlamentare ai primi di marzo. Così com’è, secondo i vertici dell’Associazione europea dei tour oeprator, il testo è inapplicabile e andrebbe ritirato per adottare alternative transitorie: eurodeputati e la stessa Commissione Europea dovrebbero abbandonare questa direttiva sui viaggi organizzati.

 

ETOA sostiene che questa riforma è “difettosa” e non raggiunge lo scopo di tutelare maggiormente i consumer turistici.

 

«Ciò che era stato avviato nel 1980 – ha commentato Tim Fairhurst, Head of Policy and Strategy di ETOA – come un tentativo di proteggere i consumatori dalle conseguenze di fallimenti di compagnie aeree o di insolvenze dei t.o. assicurando che i pacchetti commercializzati e distribuiti in modo responsabile fossero la garanzia attesa dagli utenti del turismo organizzato, si è trasformato in un autolesionista groviglio giuridico le cui disposizioni sono impraticabili, inapplicabili e foriere di molti contenziosi».

 

L’associazione ritiene che il requisito fondamentale di una riforma a maggior tutela dei consumer turistici dovrebbe contemplare una scelta di protezione finanziaria in sede di prepagamento, con una specifica voce che garantisca il costo del rimpatrio e una semplificazione nei metodi di ricorso.

 

L’attuale proposta di riforma, sempre secondo ETOA, non solo non garantirà un sistema efficiente a livello UE, ma favorirà le imprese turistiche basate fuori dall’Unione Europea, che potranno così operare beneficiando di un vantaggio competitivo non certo marginale.
www.etoa.org

Andrea Lovelock

Ultimi articoli in ATTUALITA'