Giornale del 20 Febbraio 2014

Tassate del 20% le rimesse, è caos per l’e-commerce

ITALIA

20-02-2014 NUMERO: Giornale Online

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Euro - cambialiIl provvedimento che da pochi giorni impone una ritenuta del 20% sui bonifici dall’estero verso conti italiani sta scatenando il caos, tra gli expat italiani che stanno chiudendo tutti i loro conti in patria, e anche nell’e-commerce. Per le imprese straniere che assumono dipendenti italiani sarà facile aprire loro conti nei Paesi in cui operano, agganciati a carte di credito da usare ovunque. La perdita per le banche italiane si annuncia di qualche entità.

 

Della nuova tassa poco o nulla ci aveva avvertiti la grande stampa, ma lo rileva ItaliaOggi, scoprendo che sono proprio i maggiori player dell’e-commerce ad annunciare il possibile stallo e il rischio di caos totale con l’applicazione di due diverse disposizioni tra loro collegate: oltre alla ritenuta del 20% sui bonifici dall’estero c’è anche il monitoraggio fiscale. Queste ultime disposizioni prevedono l’abolizione della soglia dei 10mila euro per la compilazione del quadro Rw di Unico (in cui vanno indicati i capitali detenuti all’estero) il che obbliga alla dichiarazione anche chi ha pochi euro su conti utilizzati per gli acquisti o le scommesse online.

 

E anche sulla nuova ritenuta del 20% all’ingresso il sistema bancario sembra del tutto sprovveduto, soprattutto – rileva sempre ItaliaOggi – quanto agli acquisti e vendite di beni e servizi sia on che offline (ma non solo). I casi in cui i contribuenti devono presentare alla banca l’autodichiarazione per non vedersi applicato il prelievo del 20% (per chiarire a Equitalia che il versamento ricevuto non è un reddito) sembra superino di gran lunga i casi in cui la trattenuta è dovuta.


Le banche a quanto pare sulla questione non stanno tenendo un comportamento omogeneo, il che aggrava la confusione. Il rischio è quello di vedere ridotte del 20% somme in entrata sulle quali invece la ritenuta non dovrebbe incidere. La Commissione Europea si prepara a esaminare la nuova norma italiana, e ha già avvertito il nostro governo di aver avviato un rigido accertamento sulla legittimità delle misure.
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