Giornale del 07 Marzo 2014

I consumatori americani tornano in adv

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07-03-2014 NUMERO: Giornale Online

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AgenziaRitorno al futuro per le agenzie di viaggi degli Stati Uniti: una indagine di Asta-American Society of Travel Agents, la potente associazione di imprese di viaggio Usa, rivela infatti che nella maggioranza dei casi, sia per le generazioni degli anni ‘60, ‘70 e ‘80 (denominate “xer” e “boomer”) sia per le ultime (le cosiddette “Millennial”) l’esperienza di viaggio o di vacanza maturata attraverso l’organizzazione di un’agenzia di viaggi è più soddisfacente di altre compiute comprando online o con altri canali di acquisto.

 

L’obiettivo primario di questo studio era proprio quello di misurare il valore del canale agenziale e di capire se lavorare con le adv migliora l’esperienza di viaggio. Nel dettaglio: per il 59% dei “Millennial”, per il 53% della generazione “xer” e per il 58% del target dei “boomer” le vacanze programmate con gli adv sono migliori rispetto a quelle organizzate senza il loro aiuto. Inoltre i frequent traveller, coloro che effettuano almeno quattro viaggi l’anno, sono più propensi a utilizzare le agenzie dei turisti che viaggiano meno nel corso dell’anno.

 

Per Zane Kerby, ceo di Asta, «il valore dello studio risiede proprio nella fiducia e nell’alta soddisfazione espresse da tutte quelle persone che utilizzano un agente di viaggi. La nostra ricerca, inoltre, fornisce informazioni preziose su come e dove gli adv possono espandere le loro attività, e questa particolare sezione – puntualizza Kerby – verrà resa disponibile solo ai membri dell’associazione, perché contiene suggerimenti e vere e proprie strategie di diversificazione nell’attività di intermediazione dell’immediato futuro».

 

Conoscere le agenzie
Altro elemento di grande interesse riguarda le potenzialità di accrescere la popolarità delle adv anche tra chi non ha mai utilizzato i servizi d’agenzia: il 41% di coloro che non sono ricorsi alla consulenza di un adv, ha dichiarato nella ricerca di essere propenso a sperimentare questa consulenza in un prossimo futuro.

 

Visto l’immediato interesse che questa ricerca ha suscitato tra le migliaia di adv americani, Asta ha deciso di organizzare un webinar per i soli associati Asta il prossimo 9 aprile, nel corso del quale verrà fornita ampia sintesi e spiegazioni dei risultati della voluminosa ricerca che consta di 270 pagine. «Si tratta di dati – conclude Kerby – di estrema importanza perché possono rappresentare le basi di piani di marketing aggiuntivi che le agenzie di viaggi possono approntare per il loro sviluppo futuro».
www.asta.org


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