Giornale del 20 Marzo 2014 - Speciale Festività&Ponti - sfoglia il giornale

Un bed & breakfast per amico

Speciale Festività&Ponti

20-03-2014 NUMERO: 8

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Vietri sul MareL’Italia del cocooning, delle coccole ai turisti, coincide con l’Italia dei b&b. Una galassia di strutture extralberghiere dove l’ospitalità è formato amico. Si tratta di villini, case padronali, scrigni nel verde reinventati bed and breakfast, affittacamere e case per vacanze.


L’associazione Anbba ne riunisce 800, tutti in decisa avanzata tra individuali e piccoli gruppi. Per le feste e i ponti sono un must, soprattutto in destinazioni primaverili come la Costiera amalfitana. È qui che vive e lavora il presidente dell’Anbba Marco Piscopo, romano di origini, innamorato di Vietri sul Mare (nella foto) tanto da trasferirsi lì e aprire il suo b&b “Il Melograno”, in località Raito. La sensazione è che il comparto sia in pieno sviluppo, a scapito degli hotel tradizionali, 3 stelle in primis. Eppure il presidente frena: «Non parlerei di crescita, piuttosto di pareggio. L’ultimo report dell’Istat fotografa una flessione generalizzata, a eccezione di campeggi e 5 stelle extralusso: viaggiatori low cost e super ricchi, due volti della stessa medaglia. Tra questi c’è il ceto medio terrorizzato all’idea di spendere».


Tra i bacini in contrazione c’è senza dubbio quello domestico. «L’italiano è chiuso a riccio», commenta Piscopo. Cresce, invece, il Sud America: «Con l’elezione di Papa Francesco ci aspettavamo il boom dall’Argentina, ma l’aumento delle tasse sui viaggi all’estero ha bloccato i flussi. In compenso decolla il Brasile, che registra un incremento del 23%». Tra i mercati con il segno più, l’associazione segnala anche il Canada, il Sudafrica, l’Australia e l’India, in grande fermento. «I cinesi non arrivano nei nostri b&b. A dispetto dei nuovi trend, ci risulta che viaggino ancora in gruppo», informa il presidente. C’è anche un target VIP che sceglie le strutture Anbba: «Viaggiatori con grandi risorse, spesso provenienti da Russia e Crimea, che scelgono ville sul Lago di Como, su quello di Garda, o nella stessa Costiera amalfitana».


Anche nell’universo fluttuante dei b&b l’offerta è suddivisa in fasce di prodotto: seconda categoria, prima categoria, prima categoria superiore. «Non ci basiamo solo sull’ampiezza delle stanze e sulla presenza di spa o piscine. All’atto di adesione valutiamo anche la location e la capacità di accoglienza del gestore: conoscenza delle lingue, titolo di studio, dimestichezza con il web, propensione all’assistenza», chiarisce il presidente. Per lui l’accoglienza è al top quando l’ospite riconosce nel proprietario della struttura «un punto di riferimento, un amico in loco».


La classificazione, tiene a precisare Piscopo, «non è obbligatoria, ma utile a orientare la clientela nella valanga di strutture extralberghiere che affollano l’Italia».


Le 800 dell’Anbba sono solo una piccola fetta, dove vige il rispetto delle regole e l’adesione a un Codice etico e alla Carta dei diritti dell’ospitalità. Una delle battaglie dell’associazione è l’emersione del sommerso: «Sono troppi quelli che sfuggono alla legge e operano in nero. Così, anche per diffondere la conoscenza delle norme, organizziamo giornate formative a Roma».


Nonostante le difficoltà, nell’aria c’è grande ottimismo: «Il nostro resta sempre il Paese più bello del mondo con un magnifico senso dell’accoglienza». Alle agenzie di viaggi il presidente Anbba chiede di «abbattere i pregiudizi e aprirsi all’extralberghiero: quell’ospitalità a misura d’uomo che ai nostri giorni fa la differenza».

Roberta Rianna

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