Giornale del 20 Marzo 2014 - Speciale Festività&Ponti - sfoglia il giornale

Una nuova ‘Grande bellezza’

Speciale Festività&Ponti

20-03-2014 NUMERO: 8

Invia
Roma - Acquedotto ClaudioMeta ideale per uno short break europeo, Roma deve all’Oscar di Paolo Sorrentino un nuovo marchio spontaneo, di quelli destinati a durare, e forse potente come la Dolce Vita. Proprio in un momento di grazia per la destinazione Italia nell’immaginario turistico internazionale.


Perché anche agli assuefatti e cinici romani, La grande bellezza riporta molti luoghi che fanno di Roma una città unica. Jep Gambardella abita un piccolo attico terrazzato di fronte al Colosseo, del quale tutti abbiamo immaginato la vista mozzafiato. La storia apre sul seicentesco Fontanone dell’Acqua Paola al Gianicolo, dove il turista cinese si accascia ammirando la città: evidente sindrome di Stendhal.


Per il compleanno di Jep si balla sulla terrazza del palazzo Ina, design razionalista  anni ‘30, che guarda l’insegna al neon del Martini su Via Veneto. La legnosa amica di Carlo Verdone abita in Piazza dell’Orologio – è quello del convento dei Filippini – Rione Ponte; poi Jep è nel Giardino degli Aranci con fontana del Mascherone, annesso alla romanica Basilica di Santa Sabina, affacciato su Tevere e Trastevere. La nuda artista delle vibrazioni prende a capocciate gli imponenti resti dell’Acquedotto Claudio, Parco degli Acquedotti. Poi Jep è a piazzale Garibaldi, altra vista trionfale dal Gianicolo, dove una bimba si nasconde nella cripta del Tempietto del Bramante, gioiello di San Pietro in Montorio. Più volte Jep è in una Piazza Navona lunare e deserta com’era talvolta 40 anni fa, dove Isabella Ferrari si affaccia dalle sale di Palazzo Pamphilj, ricolme d’arte. In una Via Veneto notturna, citazione desolata della Dolce Vita di Fellini, il locale in cui si spoglia Sabrina Ferilli ricorda il vecchio Notorius di via San Nicola da Tolentino. Jep cena con Ramona sotto le volte affrescate de La Veranda, il ristorante a Palazzo della Rovere.


E via così, una bellezza che davvero tutta insieme stordisce. Il Cupolone si vede dalla serratura del Priorato dei Cavalieri di Malta. Poi sfilano i palazzi patrizi e i musei passati per luoghi privati: la Fornarina di Raffaello a Palazzo Barberini, la sala degli Imperatori nei Musei Capitolini. Palazzo Sacchetti in Via Giulia disegnato da Antonio da Sangallo, Palazzo Braschi e Palazzo Altemps, il trompe l’oeil di Borromini a Palazzo Spada, il giardino di Villa Medici e il funerale dell’aristocratico suicida nell’appartata chiesa dei Santi Domenico e Sisto, dietro i Mercati Traianei, sul Quirinale. Prima di tornare sul suo mare Jep ci porta a Palazzo Taverna (il giardino dove si smarrisce la Santa), al Museo Etrusco di Valle Giulia e nei luoghi classici: dai Fori Imperiali al Circo Massimo alle Terme di Caracalla con la giraffa, perfetta in quell’imponenza.


Ma le critiche si sprecano, i pareri discordano. Vale la battuta di un amico milanese: «Fate presto a parlare, voi che nella bellezza ci siete sempre...».

Marina Firrao

Ultimi articoli in Speciale Festività&Ponti


Mantova, anche in bici

20 Marzo 2014

Offerte di Primavera

20 Marzo 2014

Emozione3

20 Marzo 2014

Albatravel

20 Marzo 2014

Best Tours

20 Marzo 2014

Futurviaggi

20 Marzo 2014