Giornale del 21 Marzo 2014

Wttc: bene Asia Pacifico, ripresa vicina per l’Italia

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21-03-2014 NUMERO: Giornale Online

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David Scowsill 2012 - WTTC intCorre veloce il settore turistico in Asia e Pacifico: secondo il Report 2014 del Wttc, nei prossimi due anni questa regione del mondo potrebbe registrare fino a 10 milioni di arrivi internazionali in più rispetto al presente.

 

Per David Scowsill (nella foto), presidente del World Travel & Tourism Council, «anche gli introiti valutari saranno considerevoli e stimabili intorno ai 10-12 miliardi di dollari in più. E sicuramente il progetto in essere dell’Asean free-visa zone, che riguarda 10 paesi dell’area, favorirà questo forte impulso per l’industria turistica».

 

Lo stimolo economico generato dalle politiche sui visti turistici, in tutto il mondo, è in grado di produrre fino a 205 miliardi di dollari aggiuntivi e creare qualcosa come 5,2 milioni di posti di lavoro. Attualmente il settore dei viaggi e turismo, nel mondo, genera un contributo al GDP di 2.155 miliardi di dollari e nel 2014 è stimato un incremento di questo contributo del 4,3%, con oltre 272 milioni di posti di lavoro garantiti nel mondo.

 

La situazione in Europa
Più articolata l’analisi del Rapporto Wttc sulla macroregione Europa: nel Vecchio Continente, infatti, si è registrato un andamento a doppia velocità con soddisfacenti risultati per Russia, Gran Bretagna e Turchia e segnali più deludenti per Italia, Germania e Francia. Nel nostro Paese, sempre secondo il Rapporto del Wttc, il contributo dell’industria dei viaggi e del turismo all’economia italiana è sceso nell’ultimo anno dell’1,6%, ma già dal 2014 si vedono sia pur timidi segnali di recupero, con una piccola crescita dell’1,9%.

 

Per supportare al meglio questo “risveglio” del settore, gli analisti del Wttc suggeriscono al governo italiano di adottare al più presto misure e incentivi che possano agevolare la creazione di nuovi posti di lavoro in uno dei pochi settori in grado di garantire un’espansione economica.

 

Lo stesso Scowsill sottolinea come il comparto turistico possa diventare un bacino prezioso per fronteggiare la disoccupazione giovanile. E la cura è consigliabile anche in altri Paesi del nostro continente. In altre parole il recupero nell’Eurozona risulta finalmente avviato, e si stima che, rispetto al recente passato, un numero maggiore di cittadini europei effettuerà viaggi nazionali e regionali, producendo un volume di spostamenti superiore a quelli degli ultimi due anni.
www.wttc.org


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