Giornale del 27 Marzo 2014 - Speciale Usa&Canada - sfoglia il giornale

Stati Uniti, incassi record:

181 miliardi di dollari nel 2013

Speciale Usa&Canada

27-03-2014 NUMERO: 9

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Alfredo Gonzalez - Brand UsaIl turismo ha fruttato nel 2013 agli Stati Uniti incassi record per quasi 181 miliardi di dollari – più 9% sul 2012 – tra servizi a terra, shopping e altri consumi, inclusi gli oltre 41 milioni di dollari dei vettori aerei Usa, 5% in più: i dati sono quelli certificati dal National Travel & Tourism Office.


Il segretario al commercio Penny Pritzker ha attribuito il risultato alla strategia per il turismo lanciata nel 2012 da Obama, dicendosi certa che il Paese è sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo dei 100 milioni di arrivi l’anno entro il 2021. Anche se in realtà dietro l’impennata ci sono fattori come la crescita delle nuove classi medie in Cina e Brasile, affamate di turismo, e a quanto pare affascinate dalla cultura americana.


Oltre all’impegno inedito delle istituzioni Usa in marketing e comunicazione – con la creazione di Brand Usa – di sicuro ha aiutato l’industria del turismo la semplificazione delle procedure per l’emissione dei visti, e di quelle di ingresso negli aeroporti.

Le raccomandazioni del Wttc
È di pochi giorni fa anche la raccomandazione del Wttc, la potente lobby di 100 uomini di vertice delle maggiori imprese del turismo internazionale. Misurando l’impatto del turismo sull’economia degli Usa, cresciuto del 2,6% solo nel 2013, il council suggerisce alle istituzioni di cavalcare l’onda con politiche per rendere il Paese ancora più competitivo sulla scena globale. Perché l’emissione dei visti è stata semplificata l’anno scorso in 28 Paesi, ma resta “estenuante” in molti altri. Secondo il Wttc, Brand Usa deve investire in promozione su Cina, Indonesia e India, dove le mete concorrenti si fanno già vedere con forza. È necessario anche, raccomanda il gruppo di pressione, che il turismo negli Usa paghi meno tasse. Il trasporto aereo, ad esempio, è più tassato degli alcolici, del tabacco e delle armi: sono 61 dollari sui 300 che costa in media un biglietto a/r domestico.


Nel frattempo Brand USA – protagonista dell’IPW 2014 in programma a Chicago dal 5 al 9 aprile – non ha fondi sufficienti per penetrare tutti i mercati che vorrebbe. Ad affermarlo è Alfredo Gonzalez (nella foto), vp global partnership development, a Verona poche settimane fa per la 17ª edizione di Showcase Usa-Italy, organizzato dall’associazione Visit Usa Italy. Nonostante ciò è stata appena lanciata in nove Paesi, Italia esclusa, la campagna social Great American Road Trip: una squadra di social influencer percorrerà 10 road trip lungo 39 Stati condividendo i reportage sui canali di DiscoverAmerica.com.


In attesa di decidere se l’Italia potrà avere un suo ufficio di rappresentanza, Brand Usa ha presentato al nostro mercato le coordinate della sua strategia: «Nei Paesi in cui operiamo, cerchiamo di agire in partnership con i player locali, pensando campagne di marketing mirate, rivolte sia al consumatore che al trade». Al momento, il braccio promozionale degli Stati Uniti è presente su 20 mercati, che in totale producono il 90% dei viaggiatori totali.


«Le prossime apertura riguardano due mercati in forte crescita: Brasile e Messico», annuncia Gonzalez. In Europa, invece, dopo Germania e Gran Bretagna, attivi da circa due anni, il programma di espansione è al palo: «Siamo condizionati dalla mancanza di fondi, ma stiamo valutando l’apertura di un ufficio in Europa centrale che si occupi di una macro area».

Italia stabile, Visit Usa rilancia
Quanto all’Italia, invece, il 2013 si è chiuso all’insegna del consolidamento. Stando all’ultimo report dell’Istat, gli Stati Uniti sono la meta preferita tra quelle extra-europee (4,6% dei viaggi totali), specie durante i mesi invernali (7%) e soprattutto per i business trip (12,4%). «L’Italia si conferma quarto mercato europeo e 11° a livello internazionale per numero di arrivi negli Usa», informa Olga Mazzoni, neo presidente di Visit Usa Italy. «Certo, molto rimane ancora da fare, soprattutto sul piano dei collegamenti. Arrivano da Oltreoceano segnali confortanti per le compagnie in termini di sostegno all’apertura di nuove rotte, ma bisogna avere il coraggio di investire», aggiunge.


Sempre a Verona, Mazzoni ha annunciato al trade il suo programma per i prossimi mesi. Il nuovo corso di Visit Usa Italy prevede allora una rinnovata attenzione al trade con il lancio di Usa Ambassador: «Diamo la possibilità a un gruppo di agenzie specializzate sugli Stati Uniti di partecipare a un ciclo di webinar sul prodotto. Al termine, diventeranno specialisti della destinazione e potranno aderire con una piccola fee all’associazione». Altro obiettivo in termini di promozione è il consumatore finale, a cui si arriverà attraverso un restyling del sito Visitusaita.org, oltre a un maggiore utilizzo dei social media.


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