Giornale del 01 Aprile 2014

Il Sud visto da Farinetti: «Una grande Sharm el Sheikh»

ITALIA

01-04-2014 NUMERO: Giornale Online

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Oscar Farinetti 2013 - Eataly intSuona come una provocazione, ma non lo è, la proposta di Oscar Farinetti (nella foto) di fare del Sud Italia «un’unica grande Sharm El Sheikh dove tutto il mondo va in vacanza». Il nostro Meridione, il patron di Eataly lo immagina così: «Aprirei alle multinazionali che vengano a investire con enormi agevolazioni fiscali, non gli farei pagare le tasse per 10 anni. A patto che assumano solo italiani e usino tutti prodotti made in Italy». La dichiarazione, subito ripresa dalla stampa, è stata rilasciata durante un’intervista con Andrea Scanzi su La3, nel corso dell’ultima puntata di Reputescion. Unico ostacolo all’approdo al Sud delle multinazionali al Sud? «La mafia. Per questo nessuno vuole investire».

 

Farinetti è fermamente convinto che lo sviluppo dell’Italia passi dall’accoppiata cibo e turismo. «I numeri dicono che potremmo essere il Paese più ricco d’Europa», afferma. Eppure negli anni, ricorda, sono stati commessi molti errori: «Da quelli piccoli, come le scale mobili negli aeroporti che non funzionano, al Colosseo che inspiegabilmente chiude un’ora prima del tramonto». Senza dimenticare il tasto dolente dei musei incapaci di narrare: «Sotto la Venere di Botticelli non c’è scritto niente, in Francia ci sarebbero sei cartelli in tutte le lingue che spiegano tutto».

 

Dal pensiero ai fatti il passo è breve. «Ho anticipato a Renzi l’intenzione di installare al centro delle piazze principali un plastico di tre metri per tre con le spiegazioni di tutti i monumenti. Gliel’ho proposto a lui come regalo da parte di Eataly».

 

Già qualche mese fa, Farinetti aveva riassunto in tre capitoli le sue idee per rinnovare il turismo in Italia: «Agricoltura biologica, pulizia delle grandi città, innovazione dei musei, con tre marchi per promuovere le eccellenze che rispettano i valori del made in Italy».


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