Giornale del 01 Aprile 2014

Etihad Aviation Group, da vettore a gruppo globale

ATTUALITA'

01-04-2014 NUMERO: Giornale Online

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James Hogan 2012 - Etihad Airways intEvolve Etihad Airways e diventa Etihad Aviation Group, nuova struttura che segna il passaggio da singolo vettore a gruppo globale: nuovo passo in una strategia di lungo termine, da cui nasce la divisione per gestire gli investimenti di Etihad nella equity alliance, la rete internazionale di vettori partecipati e partner, della quale forse tra poco farà parte anche Alitalia.

 

Il turismo in Hala Group
All'interno di Etihad Aviation Group si è costituito anche Hala Group, a cui fanno capo le attività nei mercati del turismo e dell'ospitalità, il soggetto che capitalizza la massa critica del vettore Etihad per costruire business e a sua volta ne alimenterà il traffico nel trasporto aereo, a vantaggio di Abu Dhabi, dei vettori della equity alliance, e di tutte le loro destinazioni. Hala Group nasce già attrezzato di una divisione di travel management per il business travel, di destination management per l'incoming negli Emirati, e incorpora Etihad Holidays, il tour operator, oltre ad altre start up.

 

Alla guida di Etihad Aviation Group c'è sempre James Hogan (nella foto), fin qui presidente e ceo di Etihad Airways: «Tutto questo – ha detto – ci consentirà di collaborare meglio per massimizzare le enormi opportunità sul mercato, e di costruire un futuro produttivo e sostenibile per tutti i membri del Gruppo, con obiettivi ambiziosi in termini di ricavi, costi, e sinergie».

 

Improbabili alleati, per Malpensa
Il tutto accade pochi giorni, forse ore, prima che si decida il destino di Alitalia: impazzano sui media commenti preoccupati sulle sorti di Malpensa, che secondo molti sarà depotenziato a favore di Linate, dove con una modifica del decreto Bersani bis del 2001 il traffico crescerebbe tra il 20 e il 30%, soprattutto a vantaggio di Alitalia che qui ha il 70% degli slot: «come vuole Etihad» per salvare Alitalia, anche perché gli slot del vettore italiano potrebbero servire a Etihad per collegare Berlino e Zurigo, con le controllate airberlin e Etihad Regional.

 

Così stavolta il leghista presidente della Lombardia Roberto Maroni e il democratico sindaco di Milano Giuliano Pisapia si ritrovano improbabili alleati in difesa dei loro territori, e anche del futuro di Sea, già inguaiata da una pesantissima multa europea, «proprio alla vigilia dell'Expo 2015».

 

Franz: per l'Asia «era meglio passare da Monaco»
Ma intanto dalla Germania piomba il monito di Christoph Franz, il dimissionario ceo del gruppo Lufthansa, che mette tutti in guardia contro la minaccia costituita dai vettori del Golfo: «Un tempo la gente volava da Lisbona a Monaco per andare in Asia – ha detto al Financial Times – ora molti non passano più dalla Germania. All'inizio la minaccia era sulla carta, ora è realtà sui mercati». Affermazione curiosa, se è vero che la rotta via Dubai o Abu Dhabi potrebbe risultare a molti passeggeri in qualche modo più efficiente, tra Portogallo e Asia. Tanto forse da contribuire seriamente al percorso che ha costretto il gruppo Lufthansa a un doloroso intervento sui costi, con la perdita di 3.500 posti di lavoro a partire dal 2012, e con tutto il turbolento seguito di scioperi e ristrutturazioni. Una cura grazie alla quale peraltro Lufthansa conta di incassare profitti operativi aumentati del 40% quest'anno.

 

Christoph Franz si prepara assumere la presidenza del gruppo farmacetutico svizzero Roche proprio mentre i piloti di Lufthansa entrano di nuovo in sciopero costringendo il vettore a cancellare 3.800 voli in tr, e mentre l'ipotesi di merger tra airberlin e Alitalia, effettiva e probabile controllata di Etihad, lancia una nuova pericolosa sfida al gruppo tedesco, già abbastanza rincorso dalle low cost, con easyJet che apre questo mese un altro hub ad Amburgo.

www.etihadairways.com


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