Giornale del 14 Aprile 2014

Alitalia, Etihad arriva davvero

LINEE AEREE

14-04-2014 NUMERO: Giornale Online

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Etihad arriva davvero, almeno l’intenzione del vettore arabo di entrare in Alitalia è stata confermata proprio nelle ultime ore, anche se la lettera d’intenti arriverà solo in settimana.


Secondo le voci diffuse a mezzo agenzia e provenienti da Abu Dhabi, Etihad acquisirebbe tra il 40 ed il 45% di Alitalia immettendo liquidità fino a 700 milioni di euro, ossigeno puro per la compagnia italiana che è arrivata ad avere perdite per 950 milioni di euro. Il piano prevede un forte rilancio internazionale dell’aeroporto di Linate e potenziamento di Malpensa, ma solo nel settore cargo, mentre Fiumicino diventerebbe l’hub passeggeri di riferimento.

 

Le riserve sono state sciolte dopo l’incontro avvenuto venerdì sera tra il premier Matteo Renzi e il ceo di Etihad, James Hogan, a poche ore dall’incontro che il numero uno del vettore arabo aveva avuto con il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi.


Secondo quanto risulta al Corriere della Sera, il governo Renzi si sarebbe addirittura impegnato a emanare a breve un decreto ad hoc per aumentare le destinazioni in partenza da Linate, ferme al limite di 18 movimenti orari riservati esclusivamente ai collegamenti comunitari, come era stato dettato dal decreto Bersani per “proteggere” Malpensa.

 

Questa la strategia di Etihad secondo fonti vicine al management del vettore arabo: su Roma si concentrerebbero i collegamenti verso il Nord e il Sud America, e la Capitale verrebbe rafforzata anche dai passeggeri in transito da Abu Dhabi, mentre sull’hub emiratino si concentrerebbero le rotte verso Oriente e il resto del mondo.

 

Il nodo più delicato dell’intera operazione, però, riguarda gli addetti Alitalia: Etihad avrebbe confermato che non intende aprire trattative con i sindacati, lasciando la patata bollente del “piano-tagli” all’attuale dirigenza di Alitalia e si capisce fin troppo bene il perché: nel piano della compagnia araba, infatti, ci sarebbe un esplicito riferimento a 3mila esuberi e l’adozione della Cig a zero ore per il personale di terra. E sull’indebitamento attuale, Etihad ipotizzerebbe una ristrutturazione del debito con le banche per almeno 400 milioni, su un totale di circa un miliardo.

 

Un decollo difficile per l’intesa Etihad-Alitalia, ma non più un semplice sogno come appariva qualche mese fa, a fronte della durissima cura dimagrante in termini di tagli del personale e debito che veniva prospettata e che ora diventerà parte integrante della lettera d’intenti. Intanto da Bruxelles, la Commissione Trasporti ha ribadito che la vicenda verrà seguita con la “massima attenzione, sia riguardo all’azionariato che alle strategie operative” con un esplicito riferimento alle linee di condotta negli slot e nelle autorizzazioni per i collegamenti da traslocare, memori del comportamento di favore che il governo Berlusconi aveva riservato alla nuova Alitalia sul Roma-Milano Linate dove vigeva praticamente un monopolio della compagnia rilevata dai “capitani coraggiosi” e guidata da Colaninno.

www.alitalia.com - www.etihadairways.com

Andrea Lovelock

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