Giornale del 15 Aprile 2014

Patto Italia-Usa,  uniti per Expo 2015

DESTINAZIONI

15-04-2014 NUMERO: Giornale Online

Invia
Olga Mazzoni 2014L’Italia riscopre l’America, e viceversa. Dopo decenni nella top ten dell’incoming Usa, e poi lunghi mesi di calo, gli italiani risalgono la china. Nel 2013 gli arrivi negli States sono cresciuti dell’1%, per un totale di circa 839mila visitatori. Ora siamo al 12° posto nella classifica dell’Ntto-National Travel and Tourism Office.

 

La ripresa è nell’aria
La buona notizia arriva dai padiglioni del McCormick Place di Chicago, il convention center che nei giorni scorsi ha ospitato il 46° IPW-International Pow Wow. La ripresa è nell’aria, l’asse turistico tra Italia e Stati Uniti recupera vigore. Ne è convinta Olga Mazzoni (nella foto), presidente dell’associazione Visit Usa Italy. «Da parte dei player statunitensi c’è un approccio possibilista nei confronti del nostro mercato», giura. Sull’altro fronte, quello degli operatori italiani specializzati, «c’è la volontà di esplorare nuove frontiere: aree come il Midwest, finora secondarie rispetto ai soliti New York e Miami». L’America è questo e molto altro: è l’Alaska della baia dei ghiacci; è la comunità di Lafayette, dove vivono i cajun, discendenti dei canadesi francofoni deportati in Louisiana; è il sogno di volare nello spazio da Cape Canaveral o, accontentarsi (se così si può dire) delle simulazioni galattiche al Kennedy Space Center.


«Dopo due, tre o quattro viaggi negli Usa, i repeater hanno bisogno di altro. E la chiave per competere bene è specializzarsi», continua Mazzoni.


Solo così l’Italia potrà recuperare il suo posto tra i primi 10, dopo essere stata superata addirittura dall’India, cresciuta del 19% in termini di arrivi. Nelle prime tre posizioni ci sono Canada, Messico e Gran Bretagna, seguite da Giappone, Brasile, Germania, Cina, Francia, Corea del Sud e Australia. I mercati più dinamici? Senza dubbio i Brics, con i cinesi in avanti del 23% e i brasiliani in progresso del 15%.

 

Per l’Italia l’occasione dell’Expo
Per l’Italia l’occasione d’oro è l’Expo 2015 di Milano, dove Brand Usa promette di avere un ruolo di primo piano. Il 10% del padiglione statunitense sarà riservato al turismo: «Un presidio fisso – anticipa Mazzoni – in cui nell’arco di 26 settimane si alterneranno, a rotazione, eventi e manifestazioni sostenuti dagli sponsor».

 

Intanto, è partita la raccolta fondi per l’Esposizione: gli Stati Uniti prevedono di stanziare 45 milioni di dollari, di cui 5 milioni da Stati, destinazioni e partner; il resto dai privati. Tra le ipotesi c’è anche l’installazione di un terminal, sempre all’interno del Padiglione Usa, dove i visitatori potranno prenotare direttamente viaggi negli Stati Uniti. In questo contesto si fa sempre più stretta la collaborazione tra Visit Usa Italy e Brand Usa, pronti a organizzare in team attività di marketing e comunicazione rivolte al trade e al consumer. «Ormai non si può prescindere dal B2C, i desideri di viaggio partono dalla testa dei viaggiatori», conclude Mazzoni.

Roberta Rianna

Ultimi articoli in DESTINAZIONI