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Confturismo, torna la fiducia tra i viaggiatori italiani

ITALIA

21-05-2014 NUMERO: 17

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Luca Patanè - Uvet - FederviaggioTra gli italiani torna prepotentemente la voglia di viaggiare: lo ha certificato l’indagine dell’Istituto Piepoli presentata nel corso della Conferenza Italiana del Turismo promossa da Confturismo, allo scopo di analizzare lo stato di salute del comparto e di illustrare nel dettaglio le istanze delle categorie professionali, le strategie delle imprese e le iniziative del governo.

 

Innanzi tutto l’indagine ha rilevato l’aumento della propensione al viaggio e alle vacanze (+12%) rispetto allo scorso anno e ha stabilito che il 54% degli italiani predilige la prenotazione anticipata delle vacanze. Come destinazione di vacanza per l’anno in corso otto italiani su 10 hanno espresso una massiccia preferenza di mete italiane: in particolare Toscana, Puglia ed Emilia Romagna, con la consueta leadership del prodotto-mare (60%) seguito a distanza dalle città d’arte (25%) e dalla montagna (14%).

 

Tra le destinazioni estere che verranno scelte nella stagione estiva dominano Spagna, Grecia e Francia per il medio-corto raggio, Egitto, Usa e Sud America per il medio-lungo raggio.

 

La ricerca ha rilevato inoltre che il 44% dei viaggi viene effettuato in coppia e il 37% con la famiglia, mentre diminuiscono i viaggi con gli amici (22%) e quelli dei single (7%). Un passaggio-chiave ha riguardato le modalità di prenotazione: il 49% utilizza internet (altissima la frequentazione dei giovani viaggiatori, 65%), di cui il 10% acquista pacchetti-viaggio; il 27% contatta direttamente la struttura ricettiva e solo il 12% passa attraverso l’agenzia di viaggi di fiducia con prodotti dei tour operator selezionati dai tradizionali cataloghi.

 

Nel corso dell’evento è stato sperimentato il televoto: gli associati hanno infatti avuto modo di votare alcune linee strategiche future, tra le quali la dotazione di un osservatorio permanente sui trend delle vacanze (approvato dal 70% dei votanti) e di avere monitoraggi trimestrali con dati su comportamenti turistici (voluto dal 56% dei partecipanti).

 

Sangalli: «Ci vuole un turismo in 3D»
Dopo i numeri, le logiche: forte richiamo al governo da parte di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, che ha sottolineato come oggi più che mai ci sia bisogno di un «generale ripensamento del turismo italiano in 3D, ovvero in tre dimensioni. La prima D si riferisce alla diversificazione del prodotto, grazie a un Paese dove un turista possa tornare ogni anno senza mai vedere le stesse cose. La seconda D è la destagionalizzazione, perché i picchi stagionali non fanno bene né alle imprese né al consumer. La terza D è la distinzione, con un turismo di qualità, sostenibile, che arricchisca, perché se non conserviamo la nostra bellezza siamo fuori gioco e il turista non ci sceglie più. In realtà ci sarebbe anche una quarta D, la digitalizzazione. E la politica? Sono necessarie azioni dedicate: il nostro non è un settore da cui si può soltanto prendere. Mi riferisco alla tassa di soggiorno che, contrariamente alle aspettative, non è stata una tassa di scopo: purtroppo il denaro incassato è attualmente bloccato nelle casse dei Comuni per via del Patto di stabilità e non c’è investimento sul territorio».

 

Patanè: «Dati certi per stimolare nuove idee di viaggio e vacanza»
A Sangalli ha fatto eco Luca Patanè (nella foto), presidente di Confturismo, che ha ribadito: «Nel nostro settore c’è bisogno di idee e innovazione e c’è una forte necessità di dati recenti ed attendibili. Daremo in futuro degli indici sempre più indicativi per capire le tendenze del mercato. È inoltre nostra intenzione fare della Conferenza Italiana del Turismo un appuntamento annuale per dare ai colleghi operatori e albergatori un vero e proprio osservatorio concentrato sui mercati reali».

 

La pronta risposta del governo alle sollecitazioni di Confturismo è giunta dal sottosegretario del Mibact, Francesca Barracciu: «L’Esecutivo – ha assicurato – ha posto una forte attenzione al turismo e ne è una riprova il fatto che proprio questa settimana, esattamente giovedì, verrà discusso in CdM il Decreto Turismo che contiene la riforma dell’Enit, trasformata in agenzia, una serie di incentivi per la digitalizzazione e un sostegno fiscale alle imprese turistiche che premieranno l’innovazione e la riqualificazione della loro offerta».

Andrea Lovelock

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