Giornale del 05 Giugno 2014 - Speciale Città Europee - sfoglia il giornale

L’Europa fuori catalogo

Speciale Città Europee

05-06-2014 NUMERO: 19

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Disneyland ParisL’anno scorso l’outgoing italiano ha perso solo l’1% in termini di spesa – dato Bankitalia – fino a 20,3 miliardi di euro. La crisi rallenta, gli italiani sono andati di più in Olanda e in Austria, di meno in Spagna, Germania e Francia. Ma il 2014 conferma il recupero: più 6% tra gennaio e febbraio.


E tuttavia sul prodotto Europa il combinato di web e recessione ha cancellato i cataloghi dei t.o.: la parte del leone ora è delle olta e dei vettori low cost, che vendono forte anche in adv. Ryanair in Italia ha il suo primo mercato europeo con con 26 milioni di passeggeri, dei quali quasi 18 milioni viaggiano in Europa; i 10 vettori della European Low Fares Airline Association nel 2013 hanno trasportato insieme 216 milioni di passeggeri (più 6,7%, occupazione media 84%) contro i 400 milioni delle 30 compagnie della European Airlines Association. I numeri disegnano la definitiva mutazione, mentre le agency online, da Expedia a Booking.com, con le loro enormi masse di dati indicano le tendenze, mercato per mercato. L’Europa continentale – dato GFK per il 2013 – vale il 17,7% dell’intermediato in passeggeri, l’11% in fatturato.

Le olta B2B, e le altre
In più ora quasi tutte le olta dialogano con le agenzie, offrendo qualcosa di molto simile al prodotto dei tour operator: ma con strumenti molto efficienti, a prezzi compressi da recessione e concorrenza.


E commissionati, perché alle olta premono molto i volumi di traffico del trade, che in Italia continuano a crescere in controtendenza. Qui le olta consumer sfidano i portali B2B come Transhotel e TravelCube. E soprattutto come Albatravel, pioniere e leader in Italia, che alle agenzie offre tariffe nette sulle quali realizzare margini più alti, assemblando una gamma sempre più ampia di prodotto. E ora anche contenuti tipici di un vero pacchetto di t.o., con le campagne monografiche sulle capitali europee, una decina finora, e altre ne arrivano. Spiega Fabio Giangrande, direttore commerciale: «Facciamo benchmarking su una sessantina di strutture, le più note, per dare un prezzo d’impatto. Le presentiamo tutte sulla mappa della città, in una sezione dedicata dove aggiungiamo descrizioni del quartiere, suggerimenti su eventi, attività, visite e servizi, anche trasporti locali e transfer, con foto e descrizioni dettagliate. C’è tutto il necesario per dare al cliente molto più di un’olta. E tutto prenotabile su Albatravel, commissionato. Ogni volta sulla meta si impennano le vendite».

Le agenzie fanno da sé
A vendere l’Europa aiutano i network della distribuzione, che distribuiscono i pacchetti dei t.o. partner, i quali se non stampano più tanti cataloghi hanno comunque molto prodotto. «Da noi l’Europa vale circa il 7,5% del fatturato totale contrattualizzato – dice Luca Caraffini, l’ad di Geo spa – piacciono le capitali ma emergono le regioni minori, Baviera, Normandia, la Galizia con i paesi Baschi. Certo ci sono sempre operatori che sull’Europa hanno fatturati importanti, magari con banche letti e voli. Ma le agenzie ora tendono a far da sé, creano pacchetti à la carte pescando dai siti dei fornitori, saltano passaggi di intermediazione e spesso così riescono a incassare di più. Perché qui non sempre le piattaforme centralizzate dei network riescono dare competitività all’agenzia».

 

Dunque anche sull’Europa è sparito il catalogo generalista, finiti gli spessi monografici di Capitali Europee. Tutto si fa online, con il folder solo su operazioni ad hoc, il catalogo solo su prodotti a valore aggiunto. Così Olympia Viaggi offre online alle adv tariffe nette o commissionate su servizi e pacchetti per le capitali, e tour guidati; solo online Comet Europa e Estland per l’Europa orientale; come Agamatour e Norama sul Nord Europa; lo stesso King Holidays e Hirondelle, e Guiness Travel è sul web con il suo “Scopri L’Europa” di 300 pagine; online anche Utat Viaggi, storico specialista.


Però Alpitour stampa un monografico Parigi, Francorosso Scozia e Irlanda; Chiariva ha il suo Magico Nord, Europa World un Irlanda e Scozia di 48 pagine; Caldana stampa i suoi “Viaggi Guidati Special”, anche per Legoland e Europa Park. E tutti i partner di Disneyland Paris pubblicano almeno un folder, che qui ha davvero il suo perché.


Nel frattempo ETC, European Travel Commission, prevede il quinto anno filato di crescita per il turismo europeo, sia domestico che globale: “La crisi arretra, cresce la fiducia, e anche sul mercato intraregionale i segnali sono buoni…Potrebbe riprendere quest’anno l’outgoing da Spagna, Italia e Olanda, anche se soprattutto last minute e per viaggi brevi”. E speriamo che ETC indovini.

Marina Firrao

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