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Pubblici esercizi e turismo: allarme fatturato, 2013 in rosso

ITALIA

12-06-2014 NUMERO: 20

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Claudio Albonetti - Assoturismo ConfesercentiPubblici esercizi in rosso nell’Italia turistica in sofferenza: nel 2013 il fatturato del comparto è sceso da 62,6 miliardi di euro a 61,5 (-2%) e sempre dallo scorso anno al primo bimestre del 2014 oltre 34mila imprese hanno cessato l’attività. I dati, elaborati dall’Ufficio Economico di Confesercenti, sono stati presentati nel corso dell’assemblea generale di Fiepet (Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici).

 

Il calo di fatturato è tra i più vistosi in Europa, superiore al -1,3% della Spagna, mentre in Germania si è registrato un aumento dell’1,5%. Tra le poche voci in attivo: la crescita dei ristoranti e un buon andamento dei consumi nei locali con i servizi aggiuntivi (degustazioni, intrattenimenti serali).

 

«Anche se il nostro giudizio sul Decreto Turismo e Cultura del ministro Franceschini è positivo, siamo convinti che occorra fare molto di più – ha commentato il presidente di Assoturismo, Claudio Albonetti (nella foto) – Soprattutto in tema di risorse per una serie di comparti, da quelli turistici ai pubblici esercizi, che hanno bisogno di una riqualificazione e informatizzazione che li faccia rimanere sul mercato».

 

Anche per il presidente di Fiepet, Esmeralda Giampaoli, «occorrono risposte concrete dal governo per una sburocratizzazione reale e per una pressione fiscale meno asfissiante. Dai nostri studi risulta che il peso fiscale per i pubblici esercizi, se si includono le tasse locali –smaltimento rifiuti, energia, acque ed altri dazi – arriva al 68%, assolutamente insostenibile per le medio e piccole imprese».
www.fiepet.com

Andrea Lovelock

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