Giornale del 13 Giugno 2014

United for Egypt, il turismo organizzato fa sistema

DESTINAZIONI

13-06-2014 NUMERO: Giornale Online

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United for Egypt - Battifora - Zaazou - Gattinoni 2014«Siamo determinati a far tornare il nostro Paese ai livelli che gli competono, quale meta privilegiata dei viaggiatori internazionali. E per raggiungere questo obiettivo è fondamentale l’apporto del mercato italiano, perché l’Egitto ha bisogno dell’Italia e l’Italia ha bisogno dell’Egitto». Così il ministro del Turismo egiziano Hisham Zaazou ha aperto il suo intervento a “United for Egypt”, l’evento svoltosi a Port Ghalib (Marsa Alam), nato dalla decisione di tutti gli attori della filiera turistica di fare sistema per sostenere e rilanciare gli arrivi italiani in Egitto, prima meta extra-europea per il nostro mercato.

 

Zaazou: «Fondamentale il mercato italiano»
Clou della manifestazione il talk show, moderato dal giornalista Paolo Mieli, nel corso del quale il ministro Zaazou ha ricordato tra l’altro che «a unire Egitto e Italia è uno storico legame, rafforzato dalla familiarità dei nostri rapporti personali».

 

«La crescita turistica del nostro Paese è una storia di successo dallo sviluppo esponenziale che la cosiddetta Primavera Araba ha interrotto e che potrà riprendere a seguito dei risultati delle recenti elezioni presidenziali – ha proseguito il ministro – Gli arrivi turistici del 2014 sono stati penalizzati dagli sconsigli emessi da numerosi dicasteri esteri; ci stiamo impegnando a fondo per rilanciare l’immagine del Paese con iniziative come questa, volte a migliorare la percezione internazionale della situazione interna e ad aumentare gli arrivi in Egitto per produrre l’effetto desiderato: la revoca di tutti gli sconsigli, compreso quello italiano».

 

Abd El Gabbar: «Rimuovere lo sconsiglio prima dell’estate
Soddisfazione è stata espressa da Mohamed Abd El Gabbar, direttore dell’Ente del Turismo Egiziano in Italia «per questo evento assolutamente straordinario che riunisce per la prima volta oltre 700 agenti di viaggi e numerosi rappresentanti della stampa allo scopo di diffondere un messaggio forte: l’Egitto è un Paese sicuro. Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica e stimolare la Farnesina a rimuovere lo sconsiglio prima dell’estate, soprattutto per quanto riguarda Sharm el Sheikh e il Cairo. L’attuale situazione non danneggia solo l’Egitto ma tutto il comparto turistico e gli imprenditori italiani».

 

«La nostra priorità – ha aggiunto – è quella di promuovere in collaborazione con tutti i partner le destinazioni non coinvolte dall’attuale sconsiglio – la costa continentale del Mar Rosso, la Costa Mediterranea e l’Alto Egitto – per incrementare gli arrivi turistici. La vittoria alle recenti elezioni del generale El Sisi dimostra che i cittadini egiziani hanno scelto un leader che ha sempre supportato il turismo, uno dei pilastri dell’economia del Paese».


L’ambasciatore Massari: «Collaborare con gli amici egiziani»
«“United for Egypt” rappresenta un evento importante in questa fase cruciale della transizione economica egiziana – ha affermato Maurizio Massari, ambasciatore italiano a Il Cairo – Il turismo è un settore strategico nei rapporti bilaterali Italia-Egitto, sia in termini di flussi turistici sia di investimenti. Gli arrivi italiani sono costantemente aumentati dopo la diminuzione del 2011 che ha registrato 555.246 passeggeri. Il nostro obiettivo è di riportare il numero di turisti italiani in Egitto allo stesso livello del 2010, pari a 1.144.384 passeggeri, e siamo pronti a lavorare insieme ai nostri amici egiziani per raggiungere questo risultato. A tal fine – ha sottolineato l’ambasciatore – è necessario che le autorità egiziane continuino a lavorare per garantire adeguate condizioni di sicurezza nelle principali aree di presenza turistica, così come un clima favorevole per gli investitori stranieri in questo settore».

 

Il ruolo di Astoi e AINeT
La convention svoltasi all’Hotel Intercontinental di Port Ghalib è stata organizzata da Astoi Confindustria Viaggi, che rappresenta circa l’80% del mercato del tour operating italiano, AINeT, Associazione Italiana Network turistici, che raggruppa 5.100 agenzie di viaggi italiane, ministero ed ente del turismo egiziano, unitamente ad Alpitour World, Eden Viaggi, Going, Settemari, Swan Tour, Turisanda e Veratour, in collaborazione con Blue Panorama, Neos, Meridiana ed Egyptair.

 

«Con questo evento abbiamo portato all’attenzione delle istituzioni, degli organi di stampa, degli agenti di viaggi e di tutti i principali attori della filiera turistica l’importanza anche economica di questa meta, sia per il mercato italiano che per quello egiziano – ha dichiarato Luca Battifora, presidente Astoi Confindustria Viaggi – Stabilità e collaborazione sono gli elementi sui quali negli anni passati si sono costruiti i successi nel campo turistico tra i due Paesi. Auspichiamo che questo appuntamento inauguri una nuova stagione prospera per il turismo italiano in Egitto».

 

«AINeT si è attivata per portare al successo “United for Egypt” promuovendo la partecipazione di un alto numero di agenzie di viaggi aderenti ai propri network – ha evidenziato Franco Gattinoni, presidente AINeT – L’Egitto è una destinazione molto importante per le adv italiane; nel nostro mercato rappresenta oltre il 20% del totale dei pacchetti turistici venduti. Da un’indagine condotta da AINeT il 20% dei clienti che decidono di non andare in Egitto, in particolare Mar Rosso e Costa Mediterranea, rinunciano del tutto alla vacanza generando un danno economico non solo ai tour operator ma alle agenzie stesse. Questo evento è il primo passo che vede la coesione di tutta la filiera turistica impegnata a fare sistema, un modus operandi da adottare con continuità per valorizzare il ruolo dell’industria turistica italiana anche nei confronti delle istituzioni in àmbito economico, politico e sociale».

 

Il talk show ha coinvolto il ministro del Turismo egiziano Hisham Zaazou, l’ambasciatore italiano a Il Cairo Maurizio Massari e tutti gli operatori aderenti all’iniziativa – Pier Ezhaya, dg Francorosso Alpitour World; Georges Adly Zaki, presidente Swan Tour; Alessandro Seghi, direttore business unit Going; Mario Roci, presidente Settemari; Franco Gattinoni, presidente AINeT; Luca Battifora, presidente Astoi Confindustria Viaggi e ceo Turisanda; Carlo Pompili, presidente Veratour e Nardo Filippetti, presidente Eden Viaggi – che si sono confrontati su temi quali l’impatto economico della destinazione per l’industria turistica italiana e le prospettive future.

 

L’Egitto e il turismo
L’Egitto accoglie ogni anno oltre 11 milioni di turisti internazionali, generando un fatturato superiore ai 10 miliardi di dollari. Il settore assorbe il 12% della forza lavoro e contribuisce al 22% delle entrate in valuta estera del Paese.

 

Tra il 2002 e il 2010 gli arrivi italiani in Egitto sono cresciuti costantemente fino a superare il milione di arrivi nel 2010. Dopo la Primavera Araba questo numero ha subìto una rilevante flessione, arrivando quasi a dimezzarsi nel 2013 (circa 500mila passeggeri). Il calo ha impattato fortemente sul mercato del turismo organizzato italiano (tour operator e agenzie di viaggi), per il quale la destinazione rappresentava nel 2010 circa il 20% del fatturato totale per attestarsi all’8% nel 2013.


Nella foto: Luca Battifora, il ministro Hisham Zaazou e Franco Gattinoni a Port Ghalib.


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