Giornale del 17 Giugno 2014

Crociere, contributo economico in Europa a 39 miliardi

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17-06-2014 NUMERO: Giornale Online

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Crociera - passeggeriCrociere sempre più settore trainante dell’economia europea: secondo i dati diffusi da Clia Europe, la Cruise Lines International Association, nel 2013 questo comparto ha generato un contributo economico totale di 39,4 miliardi di euro, pari al +4% rispetto al 2012. E si tratta del massimo livello mai raggiunto dal settore nel vecchio continente. Solo il contributo diretto delle crociere (escluso l’indotto) ha superato i 16 miliardi di euro.

 

I tre fattori del successo
Tre i fattori che secondo gli analisti di Clia Europe rappresentano in maniera più significativa la crescita anno su anno del comparto crocieristico: l’incremento dei passeggeri di nazionalità europea, l’aumento dei passeggeri imbarcati da un porto europeo e la continua leadership dei cantieri europei nel business mondiale della cantieristica.

 

Secondo le evidenze emerse dal Report 2014 di Clia Europe sull’impatto economico, nel 2013 sono stati circa 6,4 milioni i cittadini residenti in Europa che hanno prenotato una vacanza in crociera, un numero in crescita del 3,6% sul 2012. Il numero dei turisti europei corrisponde al 30% dei passeggeri globali. Il Vecchio Continente rappresenta inoltre la principale destinazione per i crocieristi di tutto il mondo: nel 2013 sono stati 6 milioni i passeggeri – di cui 5 milioni di nazionalità europea e 1 milione proveniente da altri Paesi – imbarcatisi da un porto europeo, dato che vede un incremento del 5,2% sull’anno precedente.

 

Il ruolo dell’Italia
Il segretario generale di Clia Europe, Robert Ashdown, ha commentato: «Nonostante la difficile situazione economica del 2013, oltre 6 milioni di cittadini europei hanno viaggiato in crociera lo scorso anno, una cifra doppia rispetto a solo 10 anni fa». Ma ancor più significativo appare il ruolo dell’Italia, indicata quale detentrice di primati di primissimo piano: il nostro Paese è infatti primo per contributo diretto del comparto sull’economia, con un valore di 4,57 miliardi di euro, un dato cresciuto del 2,5% nel 2013, dopo alcune difficoltà registrate nei due anni precedenti, e i Paesi che in questa classifica seguono il primato italiano sono Gran Bretagna e Germania, rispettivamente con 3,12 e 3,06 miliardi di euro.

 

L’Italia è anche la principale destinazione crocieristica in Europa; basti pensare che lo scorso anno i porti italiani hanno ospitato circa 7 milioni di passeggeri, un dato che rappresenta il 22,4% di quello europeo, cresciuto tra l’altro dell’11,7% rispetto al 2012. Nel 2013 i porti italiani, guidati da Civitavecchia, Venezia, Genova e Savona sono stati i leader di mercato con 2,14 milioni di passeggeri imbarcati (+2,7% sul 2012).

 

«Il 2013 – ha commentato Francesco Galietti, national director di Clia Italia – oltre alla conferma della leadership tra le destinazioni europee, ha regalato all’Italia risultati eccellenti in termini di occupazione, ordini per la cantieristica e vitalità portuale. Il contributo economico diretto del nostro Paese è infatti cresciuto del 2.5%, confermandosi il più ampio in Europa, in controtendenza rispetto a una perdurante recessione economica».
www.cliaeurope.eu

Andrea Lovelock

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