Giornale del 16 Settembre 2014

Crociere, un’industria da 117 miliardi di dollari

NAVIGARE

16-09-2014 NUMERO: Giornale Online

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Pierfrancesco Vago 2013 - Clia Europe intL’industria crocieristica gode di ottima salute ed è ormai un settore globalizzato: secondo i dati certificati da Clia-Cruise Line International Association, infatti, negli ultimi 10 anni la domanda per le crociere è globalmente cresciuta del 77%, passando da 12 a 21,3 milioni di passeggeri transitati, generando un contributo economico di 117 miliardi di dollari, grazie anche ai cospicui investimenti che le più grandi compagnie crocieristiche hanno prodotto con la costruzione di nuove navi.

 

Altro dato economico di rilievo riguarda l’occupazione a tempo pieno che il segmento assicura a 891mila persone per compensi complessivi pari a 38,47 miliardi di dollari.

 

«La crocieristica è davvero un’industria globale, che riunisce un mix internazionale di passeggeri ed equipaggio per far loro vivere, in ogni continente, l’esperienza di itinerari emozionanti, destinazioni multiple, e il valore di una vacanza eccezionale – ha commentato Christine Duffy, presidente e ceo di Clia – E con così tante opzioni di divertimento e un’elevata percentuale di ritorno a bordo delle nostre navi, non sorprende che la popolarità delle vacanze in crociera continui a crescere. Questo studio mostra anche come lo sviluppo del comparto crocieristico stia generando un incremento di posti di lavoro, nonché una crescita di entrate e ricavi in tutte le regioni del mondo».

 

Sempre secondo i dati ufficiali di Clia relativi all’ultima stagione (2013), il 55% dei passeggeri si è imbarcato in Nord America (11,82 milioni). Di questi, 10,92 milioni risiedono negli Usa. Mentre cresce anche il Vecchio Continente con il 30% dei passeggeri imbarcati che risiede in Europa (6,4 milioni); di questi, 1,73 milioni provengono dalla Gran Bretagna e 1,69 milioni dalla Germania. Crescente anche il contributo di altri mercati come quello australiano (con 833mila croceristi), quello brasiliano (732mila) e quello cinese (727mila viaggiatori).

 

«Questi dati mostrano che circa il 45% del contributo totale globale del settore è stato generato in Europa – ha sottolineato Pierfrancesco Vago (nella foto), presidente di Clia Europe ed executive chairman di MSC Crociere – e ciò vuol dire che oggi il comparto crocieristico contribuisce in maniera decisiva alla ripresa economica europea, creando sviluppo e posti di lavoro in un momento in cui entrambi questi fattori non sono così facili da trovare. Sempre più cittadini europei scelgono l’opzione della vacanza in crociera, sempre più turisti navigano in acque europee, e sempre più navi sono costruite nei cantieri europei: nei prossimi anni – ha concluso Vago – il peso della nostra industria in Europa continuerà a crescere».
www.cruising.org


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