Giornale del 20 Ottobre 2014

Business travel in cerca di modelli previsionali

BUSINESS TRAVEL

20-10-2014 NUMERO: Giornale Online

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Business Travel (AirPlus)Al turismo d’affari servono modelli previsionali di spesa che ottimizzino i costi di viaggio, e che consentano anche alle TMC specializzate di mantenere un ruolo strategico nella pianificazione dei servizi. Per sviluppare modelli su misura si può già utilizzare l’enorme mole di dati in possesso dell’industria turistica: lo dice l’analisi che AirPlus International ha svolto intervistando 1.483 travel manager di 24 Paesi, Italia inclusa, dei quali l’80% dichiara di analizzare già i propri dati di spesa.

 

Chi legge i dati e perché
AirPlus rileva che il 79% delle aziende su scala globale e il 90% dei travel manager italiani analizza i dati di business travel con l’obiettivo di controllare i costi; il 40% delle aziende nel mercato globale lo fa anche per negoziare tariffe con i fornitori di servizi (ma è solo il 13% in Italia) mentre il 38% li usa per verificare il rispetto della travel policy aziendale (15% in Italia).

 

Ma al di là di questi utilizzi tradizionali dei dati sulle spese di viaggio, sono ancora meno di un terzo su scala mondiale le imprese che se ne servono per lavorare su modelli previsionali e analisi comportamentali. Benché con nette differenze in base alla dimensione delle aziende: cerca il modello previsionale il 50% delle imprese con elevati volumi di business travel, contro il 28% delle PMI, tra le quali solo il 20% si dedica all’analisi comportamentale che indica le preferenze del viaggiatore ed evita così costi aggiuntivi.

 

L’agenzia ha i dati
AirPlus rileva anche che in media il 35% dei travel manager (e il 53% di quelli italiani) definisce le analisi previsionali un’opportunità per l’evoluzione del travel management. E dunque se le imprese faticano a dotarsi di modelli previsionali forse dipende dalla difficoltà di acquisire i dati del caso: un terzo dei travel manager dice di avere fonti interne (24% risorse interne, 7% carte di credito), in Italia si sale al 38% (33% risorse interne, 5% carte di credito). E oltre la metà di manager, sia in Italia che nel mondo, dichiara che i dati sono in possesso dalla propria agenzia di viaggi, la travel management company: dunque i numeri ci sono, ma non sempre le imprese se ne servono.
www.airplus.com/it/it/


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