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Giamaica, l’isola dei giochi fa sul serio

IN VIAGGIO

06-11-2014 NUMERO: 33

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Zipline a Good Hope - Giamaica«It’s time to play», tempo di giocare. È l’imperativo di Chukka, colosso giamaicano del turismo avventura, che richiama il riff della chitarra di Bob Marley. E allora yaman, “sì” in lingua patois, niente paura. Così stringi i denti e scivoli con la zipline tra liane e banani a Good Hope (nella foto), tenuta coloniale a due passi da Falmouth, nel Nord. Salti in groppa a un puledro e ti tuffi nella laguna di Sandy Bay, per scoprire che nell’acqua i cavalli nuotano veloci come delfini.


Adrenalina formato turista, che tanto piace a statunitensi e canadesi, primi tra i 2 milioni di visitatori totalizzati nel 2013 in Giamaica (+2,6% da gennaio ad agosto di quest’anno).


Tubing e cascate
Accanto a Chukka c’è Island Routes, altra azienda specializzata in caribbean adventures, che a luglio ha inaugurato la sua River Bumpkin Farm, tra le rovine della foresta di Trelawny dove scorre il Martha Brae, a una quarantina di chilometri da Montego Bay. Qui al grido di «live funner», divertiti più che puoi, affronti le rapide in canoa, esplori la fattoria in mountain bike o ti accomodi su una ciambella per il tubing, versione soft del canyoning. E mentre il fiume ti culla, Omar – guida specializzata – canta «Coconut Woman» di Harry Belafonte, accarezza l’acqua e racconta la sua terra. «Un cocco al giorno toglie il medico di torno», raccomanda. «Abbiamo 300 tipi di banane – dice – ma guai a lasciarsi sfuggire quella lunga un dito, la più gustosa». E ancora: «Che fortuna avere un lavoro in Giamaica», e soprattutto averne uno che «attraverso le storie dei turisti ti fa girare il mondo».


Bob - Mystic Mountain - GiamaicaÈ curioso, gentile, Omar. Come la gran parte dei giamaicani, legati alla loro terra da rigide leggi sull’emigrazione, ma abituati allo scambio culturale da quando Cristoforo Colombo nel 1494 gettò l’ancora a St. Ann ed esclamò: «È la più bella isola che occhio umano abbia mai visto». Una tappa al Columbus Park è d’obbligo prima di raggiungere Ocho Rios, scalo delle navi da crociera per escursioni mordi e fuggi alle Dunn’s River Falls. Una guida ti tiene per mano mentre ti inerpichi su per la cascata tra salti calcarei e pozze cristalline.

 

Da qui il passo è breve per Mystic Mountain, parco avventura dove scorrazzare in bobslide (nella foto) nella foresta. Sulle pareti le icone giamaicane: da Bob Marley ai quattro olimpionici di Cool Runnings.

Gli hotel investono
«È l’isola del divertimento», ha ripetuto il ministro del Turismo Wykeham McNeill a Japex 2014, fiera B2B ospitata a fine settembre al Montego Bay Convention Centre e organizzata da Jamaica Hotel and Tourist Association (Jhta) con Jamaica Tourist Board (Jtb). Un evento spartiacque tra gli anni della crisi e quelli della ripresa: «Siamo in una fase di crescita robusta, soprattutto dalla Gran Bretagna. Tra i fattori-chiave 378 milioni di euro di investimenti negli hotel da parte di Sagicor, Riu, Blue Diamond, Meliá, Palace Resorts, Hyatt e Karisma. Nuovi voli Southwest da Baltimora, Atlanta e Orlando a Montego Bay. E l’istituzione di un hub che connette il ministero del Turismo ai settori agricolo, manifatturiero e dell’intrattenimento». L’obiettivo? Non promuovere solo il turismo, ma vere e proprie jamaican experiences.


‘One love’ ad alta quota

Sul volo Condor da Francoforte a Montego Bay la radio suona “One Love” di Bob Marley. In Premium Economy – via di mezzo tra Business ed Economy, con tariffe da 549,99 euro – c’è anche André, manager tedesco che vive sei mesi l’anno in Giamaica. «Viaggio di lavoro?», chiede sbalordito. «Che grande errore, Jamaica is a party island». Condor collega anche Monaco a Mobay con Boeing B767. Le cabine, appena rinnovate, offrono un servizio individuale di intrattenimento in tutte le classi. Sono nuove anche le poltrone di Business che si trasformano in veri e propri letti. La Premium, pluripremiata, offre 15 cm in più di spazio per le gambe, pasti più ricchi, snack e alcolici inclusi, check in prioritario.

 

Gregory Shervington 2014 - Jamaica Tourist BoardE ora anche Neos fa rotta su Mobay

C’erano una volta gli italiani. Quelli che affollavano Negril, sorseggiando in spiaggia rum e coca. Erano 24mila in Giamaica 10 anni fa, oggi meno della metà. Ma il trend, fino al 2013 al ribasso, oggi riprende quota. Il segno “più” torna nelle statistiche del Jamaica Tourist Board. Ad agosto gli arrivi sono stati 1.196, pari al 28,5% in più rispetto allo stesso mese di quest’anno, ma il picco è stato raggiunto a settembre con un balzo in avanti del 30,7%. «L’Italia è quinta dopo Gran Bretagna, Germania, Russia e Francia. Vogliamo che torni in vetta», afferma Gregory Shervington (nella foto), braccio destro in Europa di Paul Pennicook, neodirettore Jtb nel mondo. L’ostacolo è stato finora la mancanza di posti-volo, con gli unici charter targati Blue Panorama. Ma la svolta è arrivata: dal 22 dicembre scende in campo anche Neos con la rotta Malpensa-Montego Bay, via L’Avana, ogni lunedì, e un collegamento diretto ogni martedì.


«La Giamaica è una destinazione multitarget, per giovani single, ma anche famiglie e senior – insiste Shervington – Puntiamo a stringere rapporti con nuovi tour operator disposti a organizzare anche viaggi di gruppo e incentive». Nel frattempo la divisione italiana di Jtb, guidata da Brian Hammond, punta sui social network con le nuove pagine ufficiali dell’ente su Twitter (VisitJamaica_IT) e Facebook (VisitJamaicaItalia). Sempre sul fronte dei media, è in fase di produzione la tappa giamaicana del programma Rai “Kilimangiaro - Com’è piccolo il mondo”.


Rose Hall Great House - Mobay - GiamaicaTerra di lussuosi 5 stelle all inclusive, la Giamaica – che oggi conta oltre 30mila camere – continua ad arricchirsi di nuovi resort. È prevista in questi giorni la riapertura a Montego Bay dei nuovi Hyatt Zilara Rose Hall e Hyatt Ziva Rose Hall della catena Playa Hotels&Resorts. I campi da golf, a disposizione degli ospiti, sono a due passi dalla Rose Hall Great House (nella foto). La casa coloniale in legno, dove aleggia ancora lo spirito di Rose Palmer che uccise i suoi tre mariti, è tra le principali attrazioni di Mobay.

Roberta Rianna

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