Giornale del 12 Novembre 2014 - sfoglia il giornale

Le fantacrociere Quantum, così RCCL fa la rivoluzione

NAVIGARE

12-11-2014 NUMERO: 34

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Quantum of the Seas - NorthStarC’è già chi la chiama l’astronave. Chi lancia su twitter l’hashtag #navepiùpazzadelmondo. Chi giura che, dopo averla provata nella “crociera zero” a Southampton, non la cambierebbe con nessun’altra. È Quantum of the Seas, ultima nata in casa Royal Caribbean International, regina della tecnologia on board.

 

Un gigante da 18 ponti, 168mila tonnellate di stazza, 2.090 cabine e 4.180 ospiti, dove l’ingegneria sfiora la fantascienza. Gli ingredienti sono tre, secondo il presidente di Rccl, Adam Goldstein: «Un terzo tradizione, un terzo innovazione e un terzo rivoluzione».

 

I balconi virtuali in 375 cabine interne proiettano in real time le immagini del mare e dei porti. Più su, al deck 14, le macchine tozza-tozza sfrecciano sul SeaPlex, che è anche pista di pattinaggio a rotelle, campo di basket e scuola circense con trapezi sospesi. L’attrazione più adrenalinica è il RipCord by iFly: entri in un tubo di sette metri con tanto di tuta e maschera da paracadutista, l’aria che arriva dal basso ti spinge sempre più su, come una libellula. Su Quantum si vola, ormai si sa. L’ultimo passo prima del cielo è la capsula North Star, con cui planare a 90 metri sull’Oceano. E chi più ne ha, più ne metta.

 

Quantum of the Seas - SeaPlexRotondo incrocia le dita
Quantum of the Seas, prima nave di classe Quantum, è di base a Cape Liberty (New Jersey) per viaggi di sette e 12 notti nei Caraibi, ma dal prossimo maggio sbarcherà in Cina nel nuovo homeport di Shanghai, mercato tra i più attraenti per Royal Caribbean. Nelle stesse ore, per l’esattezza ad aprile 2015, la sua gemella – Anthem of the Seas – approderà nel Mediterraneo per itinerari da Southampton. Quel giorno anche nel Vecchio Continente inizierà una nuova era: quella delle crociere fantascientifiche.

 

La speranza di Gianni Rotondo, direttore generale della compagnia in Italia, è che «un giorno imbarchi nella Penisola», ma nel frattempo Rccl offrirà agli italiani pacchetti vantaggiosi che includono anche il volo per Londra e lo shuttle. «Provatela, non ve ne pentirete», afferma con convinzione la PR manager Karina Santini. «Anthem – riflette – così come Quantum e la terza gemella Ovation in arrivo nel 2016, è l’ideale per gli habitué delle navi perché offre un’esperienza diversa dalle altre, ma è anche in grado di convertire i nemici delle crociere».

 

Quantum of the Seas - bionic barDieci minuti per il check-in
Sul fronte operativo, la prima vera rivoluzione è il check-in online, che riduce a 10 minuti il tempo di imbarco. «E che presto – anticipa Rotondo – sarà introdotto su tutta la flotta Rccl». Arrivi in porto con boarding pass e passaporto alla mano, basta un timbro e sei a bordo. Nessun desk per accogliere i passeggeri. La chiave magnetica è già davanti alla cabina. Sul letto il braccialetto elettronico con tecnologia RFID, passepartout per tutte le esperienze dentro e fuori la nave. Nel dispositivo sono memorizzati i dati degli ospiti, inclusi carta di credito e fototessera. È così che il bracciale, poggiato su uno dei 40mila tablet, riconosce il volto e consente di mandare in stampa le immagini scattate dal fotografo di bordo. Acquistare un’escursione, magari. O ancora preparare un cocktail al Bionic Bar, il bar gestito da robot brevettato per Royal Caribbean dalla startup brianzola Makr Shakr, grande attrazione sul ponte 5.

 

«Ognuno è barista di se stesso», chiarisce Saverio Panata, architetto 36enne con un master ad Harvard. Con un touch sul tablet crei il tuo cocktail e gli dai un nome. I bracci del robot si agitano, pescano alcol tra 160 bottiglie, aggiungono ghiaccio e shakerano al ritmo di musica. «Il sistema memorizza i tuoi dati e l’indomani puoi ordinare lo stesso drink», spiega l’inventore.

 

Quantum of the SeasDove la cena è ‘dinamica’
La giornata sull’astronave corre veloce tra un drink bionico, una partita all’Xbox, un’arrampicata sul Rock Climbing Wall o – perché no – una surfata con il simulatore di onde Flow Rider.

 

La regola è rilassarsi, senza mai annoiarsi. Anche a tavola. Quantum fa da apripista alla nuova formula di ristorazione di bordo: si tratta del dynamic dining, che consente agli ospiti di scegliere tra 18 ristoranti, tutti prenotabili prima della partenza, di cui cinque inclusi nel prezzo (American Icon Trip, il contemporaneo Chic, l’esotico Silk, ma anche The Grande e Coastal Kitchen).

 

«Sono entusiasta di collaborare con Royal Caribbean, una compagnia capace di spingersi sempre oltre i limiti», afferma Jamie Oliver, che battezza il primo Jamie’s Italian a bordo di una nave. Al debutto assoluto Devin Alexander, la star Usa del programma “The Biggest Loser”, che nel suo Devinly Decadence at Solarium Bistro serve portate salutiste per un massimo di 500 calorie.

 

Proprio come a Broadway
È ipertecnologico, o come si dice smart, anche l’intrattenimento a bordo di Quantum. Il più innovativo è il Two70°, con vetrate su tre ponti che offrono un vista a 270 gradi. Diciotto proiettori trasformano il muro di vetro in sfondo coreografico per spettacoli come Starwater, che combina mapping, effetti speciali e abilità umana con l’aiuto dei robot. Nel frattempo il Royal Theater da 1.300 posti ospita le più celebri produzioni di Broadway, prima tra tutte “Mamma mia!”.

 

Dopo un salto alla Music Hall per un party a tema o un concertino dal vivo, è tempo di tornare nella propria cabina. O meglio, camera. Su Quantum si evolve anche il concetto di ospitalità, e non solo per i balconi virtuali. Tra le novità 16 soluzioni Family-Connected, stanze collegate per famiglie e gruppi di amici, e 38 cabine Studio per single. Per acccontentare tutti, ma proprio tutti.

 

Nella foto di gruppo: Karina Santini, PR manager Rccl in Italia, Dominic Paul, senior vp di Royal Caribbean International, e il dg italiano Gianni Rotondo pronti a volare con il RipCord by iFly.
www.royalcaribbean.it

Roberta Rianna

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