Giornale del 21 Novembre 2014

Convention Francorosso: è partita la ‘rivoluzione’

ATTUALITA'

21-11-2014 NUMERO: Giornale Online

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Pier Ezhaya - FrancorossoMissione compiuta. Dopo un percorso iniziato 12 mesi fa a Dubai, la ‘rivoluzione’ in casa Francorosso inizia finalmente a prendere forma e per lo storico marchio di casa Alpitour è arrivato il momento di ripartire su nuove basi.

 

«In questi mesi abbiamo lavorato duramente per modificare profondamente il prodotto, il pricing, il modo in cui viene percepito il nostro brand. E oggi possiamo dire di avercela fatta, i segnali positivi del mercato ci stanno dando ragione», ha detto Pier Ezhaya (nella foto), direttore della divisione Francorosso, dal palco della convention dell’operatore svoltasi a Hurghada alla presenza di oltre 350 agenzie di viaggi.

 

Alpitour torna all’utile
I segnali confortanti, però, non arrivano soltanto da Francorosso e Viaggidea. «È l’intero gruppo che adesso può guardare al futuro con ottimismo – ha spiegato inaugurando l’incontro con le agenzie Gabriele Burgio, presidente e ceo del gruppo Alpitour – All’inizio abbiamo sofferto, è inutile negarlo. Abbiamo dovuto togliere delle linee di business per riorganizzare in modo più efficiente l’azienda. Quando sono arrivato, ho trovato un’azienda seduta. Addirittura gli agenti di viaggi mi parlavano di una realtà burocratica, rigida. Forse perché i precedenti azionisti avevano maggiore interesse nella produzione di auto e camion».

 

«Ma già dal secondo anno sono incominciati ad arrivare i risultati: +70%, e quest’anno un altro +60%, che permette al gruppo di tornare all’utile – ha proseguito Burgio – Abbiamo continuato a investire, anche in un momento in cui il mercato si stava contraendo, rinnovando i processi e la parte tecnologica per stare più vicino alle agenzie, facendo accordi importanti come quello con Press Tours, e scommettendo nel futuro di Neos».

 

Una vera e propria sfida – «saremo l’unica società italiana a farlo» - che prevede l’arrivo tra fine 2017 e inizio 2018 di tre aeromobili Boeing B787 nuovi di zecca, «che ci permetteranno di mettere sul mercato più capacità, oltre ad avere voli più efficienti e meno inquinanti».

 

Per le agenzie si tratta di scegliere
Altra scommessa vinta, il trasferimento degli uffici da Torino a Milano. «Abbiamo puntato sul riposizionamento verso l’alto del marchio Francorosso e sul consolidamento di Viaggidea, un brand che da anni è in grado di vincere le sfide del mercato».

 

Tutto con l’aiuto fondamentle del trade, che nei prossimi anni dovrà però raccogliere la sfida di un settore che sta cambiando sempre più rapidamente. «Stiamo assistendo a importanti scossoni, l’intero comparto del turismo si sta professionalizzando. Ormai la quota di mercato dei piccoli operatori è inferiore al 35-40% del mercato, un segnale positivo che però le agenzie devono saper cogliere. Spetta a loro adesso decidere con chi lavorare, se con i grandi gruppi oppure no», ha proseguito Burgio. A cui arriva in presa diretta il riconoscimento di un manager che il mondo del turismo lo conosce bene. «Ha fatto più lui per questa azienda in due anni e mezzo, che il management che si è succeduto nei 20 anni precedenti», ha detto Ezhaya.

 

Hisham Zaazou 2014 - EgittoZaazou: «Egitto, oasi di pace trta Paesi in agitazione»
«Concentrerò tutti i miei sforzi per cambiare la percezione negativa che ancora si ha dell’Egitto». A dirlo è il ministro del Turismo del Paese, Hisham Zaazou (nella foto), intervenuto durante la convention di Francorosso a Hurghada. «Ormai la situazione è risolta in tutto il Paese, e l’emergenza terrorismo è confinata in una piccola striscia di terra a nord ai confini con la Palestina. Nessuna problema dunque per i turisti che vengono sul Mar Rosso, ma neppure per quelli che vanno sul Mediterraneo o lungo il Nilo. Tutto quanto è accaduto è stato amplificato, l’Egitto resta pur sempre un’oasi di pace in mezzo a molti Paesi in agitazione».

 

Italia indietro
A spegnere i timori degli operatori europei, del resto, è stato recentemente anche il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi, durante l’incontro di pochi giorni fa tenutosi al Cairo, con una ristretta delegazione di tour operator internazionali. L’Italia era rappresentata da Luca Battifora, presidente di Astoi.

 

«Proprio il presidente El Sisi ha assicurato che saranno fatti tutti gli sforzi possibili per garantire la sicurezza a chi viene in vacanza nel nostro Paese», ha ribadito Zaazou. E non è tutto, perché per gennaio è in preparazione una grande conferenza con i principali player del mercato per rilanciare il prodotto Nilo e crociere, senza dubbio il più penalizzato negli ultimi mesi.

 

Intanto, l’Italia si troverà nei prossimi anni a dover recuperare le posizioni perdute negli ultimi anni, dopo che «proprio voi avete inventato molto tempo fa destinazioni come Sharm e Mars Alam». Al momento, infatti, l’Italia è scivolato parecchio indietro nella classifica dei mercati più importanti, capeggiata dalla Russia (nel 2014 le previsioni parlano di ben 3 milioni di arrivi), e con Regno Unito e Germania attestata intorno al milione ciascuno di presenze.

 

Trend ora positivo
«Gli arrivi degli italiani sono circa 600mila, più o meno alla pari con i polacchi, anche se l’estate ha segnato un’inversione di tendenza, +15%, e adesso il trend è positivo». Più indietro ancora gli altri mercati, compresi quelli emergenti. «Tra Europa e Russia, arriviamo a coprire il 90% dell’incoming. Anche se stiamo assistendo a un ritorno del mercato americano, e incrementi di Giappone e Cina».

 

Più in generale, però, è stato tutto il comparto turistico egiziano a soffrire della recente instabilità politica, registrando nel periodo gennaio-giugno di quest’anno un calo del 25% in termini di presenze. «Da luglio, però, le cose sono cambiate radicalmente, e addirittura a settembre nell’area del Mar Rosso siamo arrivati a registrare un +10% rispetto al 2010, anno record per tutti», ha sottolineato il ministro. Per fortuna, vien da dire, perché in tutto l’Egitto sono circa 4 milioni le persone che, tra indotto e impieghi diretti, vivono di turismo.

 

Infine, uno sguardo a dove saranno le Sharm del futuro. Tra le aree del Paese in cui si concentreranno i maggiori investimenti nei prossimi anni, c’è proprio Sahl Hasheesh, sede della convention Francorosso. «Si tratta di un’area che vogliamo far diventare un prodotto di qualità alta, vicino all’aeroporto e con un ottimo rapporto qualità-prezzo, capace di essere venduto in modo a se stante rispetto a Hurghada, che pure non è lontana», ha concluso Zaazou.

Giorgio Maggi

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