Giornale del 27 Novembre 2014 - Speciale Africa - sfoglia il giornale

Al via la campagna #Unite4WestAfrica

Speciale Africa

27-11-2014 NUMERO: 36

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#Unite4WestAfricaFronteggiare l’epidemia di ebola, ma soprattutto i suoi devastanti effetti collaterali in Africa occidentale: è l’obiettivo della campagna Unite 4 West Africa - U4WA, lanciata i primi di novembre da West Africa Discovery, Overlanding West Africa, Another World Adventures e Barefoot Liberia. Queste quattro organizzazioni attive nella regione si dicono “seriamente preoccupate”, non solo per l’impatto immediato della crisi, ma per i potenziali danni di lungo termine a economia, cultura e sviluppo dei Paesi colpiti dall’ebola.


U4WA – diffusa sui social con l’hashtag #Unite4EstAfrica – è una vera e propria chiamata all’azione per l’industria turistica, gli artisti e chiunque voglia impegnarsi a raccogliere fondi e condividere “storie di bellezza” legate soprattutto a Guinea, Sierra Leone e Liberia, i Paesi dove il virus è più diffuso.


Una parte dei contributi economici raccolti sarà devoluto a Medici senza Frontiere, una tra le onlus più attive nei luoghi del mondo affetti da emergenze sanitarie, guerre e catastrofi naturali. Un’altra parte dei fondi è destinata a un gruppo selezionato di organizzazione non governative (ong), riconosciute come leader nei servizi di sensibilizzazione, educazione e salute nei Paesi più colpiti dal virus.


Oltre al tam tam sui social network, la campagna prevede anche concerti ed eventi con il medesimo obiettivo: raccogliere denaro per la lotta contro l’ebola e determinare una visione più positiva del West Africa, regione di culture affascinanti e paesaggi mozzafiato.


“Vogliamo ricordare al mondo – si legge in una nota – che i Paesi dell’Africa occidentale sono riconosciuti nel mondo per colori, bellezza e profondo senso dell’ospitalità, e per celare dietro ogni angolo occasioni di avventura ed esperienze culturali”.


Tra le mission c’è anche quella di stimolare l’industria dei viaggi nelle aree ebola free. “L’Africa – ricordano le organizzazioni di U4WA – è un continente, non un Paese. Solo in Guinea, Sierra Leone e Liberia si registrano numerosi casi di contagio. Non c’è alcuna ragione per cui altri Stati come Ghana, Gambia, Senegal, Benin e Burkina Faso debbano essere evitati. Stesso discorso vale per Uganda, Tanzania e Sudafrica, sull’altro versante del continente. Al tempo stesso è necessario che si ritorni a viaggiare anche nei Paesi affetti dall’ebola, non appena il virus sarà definitivamente debellato”.


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