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Una Tunisia tutta nuova

DESTINAZIONI

11-12-2014 NUMERO: 38

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Dora Ellouze 2014 - Turismo Tunisia«C’è tanta richiesta di Tunisia dall’Italia, un mercato che si sta sviluppando bene, con francesi, inglesi e tedeschi in recupero. C’è grande fiducia da parte dei tour operator, e questo soddisfa anche le istituzioni». L’entusiasmo di Dora Ellouze (nella foto), direttrice per l’Italia dell’ente del turismo della Tunisia, contagia i giornalisti raccolti a Milano per la cena di fine anno. «Gli italiani, cresciuti del 9% al 20 novembre, rispetto allo stesso periodo 2013, hanno cambiato interesse – prosegue Ellouze – Anche grazie alla nostra campagna promozionale, hanno riscoperto la Tunisia: l’Italia è la nazione che visita di più i siti archeologici, chiede sempre più cultura e benessere, e ora c’è una forte domanda di escursioni nel deserto».


Il Paese maghrebino sta lavorando, nel frattempo, a prodotti nuovi: ovunque hotel di charme, per Ellouze «più belli dei riad perché sono musei dentro le dimore»; al Nord, progetti di insediamenti a carattere ecologico con coltivazioni bio (gites ruraux); dimore particolari al Sud, con apertura a breve anche del Four Seasons sulla costa, oltre all’inaugurazione lo scorso agosto del lussuoso La Cigale Hotel-Thalasso & Spa-Golf a Tabarka. La partecipazione a Expo 2015, poi, coinvolgerà pubblico e trade con eventi promozionali per tutti i mesi dell’esposizione.


Anche Tunisair ha in serbo novità, come annuncia il direttore generale per l’Italia Habib Ben Slama: «Da aprile ci sarà un nuovo volo settimanale, il lunedì, Milano-Roma-Djerba. Contiamo molto sull’impegno dei t.o., che hanno già manifestato interesse. Pensiamo di raggiungere quota 300mila italiani per la prossima estate, e 500mila fra tre anni».


L’operativo attuale prevede 10 voli diretti settimanali su Tunisi da Roma e altrettanti da Milano, 4 da Venezia, 3 da Bologna e Palermo, 2 da Napoli. In calendario per la stagione 2015/2016 nuovi collegamenti da Pisa, Catania e Bari. Una nota infine sull’accordo Open Sky per la liberalizzazione dei voli tra Tunisia e Unione Europea, previsto per l’anno prossimo, sul quale Ben Slama esprime forti perplessità: «Il turismo in Tunisia non si svilupperà grazie all’accordo – spiega – perché è ancora basato sul packaging classico, che lavora con i t.o. Per lo sviluppo ci vuole packaging dinamico, quindi industrializzazione del turismo, con la vendita in internet dei veri prodotti. Ci vorranno 5 anni».
 

Rotta su Cap Engela

Il ministro del Turismo tunisino, Amel Karboul, ha inaugurato a Cap Engela – estermità settentrionale dell’Africa – una stele che raffigura il continente africano. Nasce, così, una nuova destinazione situata a 17 km a nord della città di Biserta. Cap Engela gode di una natura ricca e diversificata con foreste lussureggianti e mare limpido. Crocevia di rotte marittime, è stato attraversato da fenici, greci, romani, vandali, bizantini, arabi, e ciascuno ha lasciato la propria impronta. «La Tunisia possiede tesori sconosciuti che meritano di essere rivelati al mondo. L’inaugurazione di Cap Engela rappresenta la nostra volontà di innovare per restare attrattivi», ha dichiarato il ministro.

www.tunisiaturismo.it

Adriana De Santis

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