Giornale del 19 Dicembre 2014

Inchiesta di Natale: parlano gli agenti di viaggi

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19-12-2014 NUMERO: Giornale Online

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Agenzia di viaggiPer Natale e Capodanno qualcosa si sta muovendo. Le agenzie di viaggi da noi interpellate, soprattutto quelle che lavorano con target medio-alti, si mostrano decisamente più soddisfatte rispetto anche a pochi mesi fa. E qualcuno parla di vera e propria esplosione di prenotazioni. Che continuano ad arrivare anche nel sottodata.

 

Tra le mete più ambite c’è l’Oriente, con Mauritius e Maldive in testa, e una ripresa della Thailandia. Bene i Caraibi, sempre in auge New York, apprezzata anche per lo shopping. Come incoming vanno le grandi classiche: Roma, Firenze, Venezia. E un po’ di Milano. Con concerti e cena nei ristoranti stellati inclusi.

 

«Tante le richieste per le Maldive. Soprattutto in famiglia»
«Mai come quest’anno si è lavorato tanto con il sottodata – è la considerazione di Laura Schmid, titolare della Laura Schmidt Viaggi di Milano – mi stanno chiamando in questi giorni per viaggi lungo raggio nel periodo tra Natale Capodanno». La sua clientela appartiene a un target alto e non caso le vacanze natalizie più richieste sono nei mari caldi di Mauritius, Caraibi e soprattutto Maldive: «Stiamo assistendo a un vero boom degli atolli maldiviani. I quali, a differenza degli altri anni quando sembravano appannaggio soprattutto delle coppie, vengono richiesti soprattutto da famiglie con due, o anche tre bambini. Il che ci crea qualche difficoltà perché non esistono strutture dedicate a questo tipo di clientela. Il viaggio a questo punto lo creo tailor made appoggiandomi a collaudati fornitori “open mind” che non sono legati a pacchetti definiti. Quanto alla biglietteria me ne occupo personalmente lavorando con Sabre. A meno di non trovare voli che rispondano esattamente alle esigenze del clienti».


«Il Natale ci ha un po’ delusi, ci rifaremo con i viaggi di nozze»
Stefano Albertini della Simoni Viaggi di Parma non si mostra contento: «Ci aspettavano di più dalle feste. Paradossalmente stiamo vendendo di più per la primavera/estate, addirittura per settembre, soprattutto viaggi di nozze. Comunque per Natale e Capodanno abbiamo chiuso qualche capitale europea e qualcosa sul Mar Rosso, che è tutto quel che resta del mercato africano che, a causa della psicosi ebola, è completamente crollato. Abbiamo anche chiuso qualche pratica riguardante Vietnam, India, Birmania. A tutto ciò va aggiunto un viaggio in Giordania e uno in Oman». Vi aspettate qualcosa all’ultimo momento? «No. Anche perché a questo punto non ci sono più posti: i tour operator ormai hanno ceduto i voli opzionati, che sono già stati acquistati dai viaggiatori del resto d’Europa. I quali, a differenza degli italiani, continuano a volare. A meno di non trovare qualche “buco” nei charter…».

L’incoming va alla grande: «Ma l’Expo non c’entra»
Fuori Itinerario, agenzia di viaggi di Perugia, si occupa esclusivamente di incoming. Un settore che sta mostrando evidenti segnali di ripresa, come osserva Matteo Della Grazia: «Per Natale e Capodanno assistiamo a un incremento di prenotazioni del 15-20% – specifica – principalmente da Stati Uniti, Gran Bretagna e Paesi Bassi. Quanto alle destinazioni le mete preferite sono le grandi “classiche”: Roma, Firenze e Venezia, con qualche aggiunta nella campagna toscana e a Milano». Effetto Expo? «Macché! Incredibilmente molti operatori stranieri neanche sono a conoscenza dell’Esposizione milanese. Anzi l’evento sta creando malumori tra chi intende andare a Milano nel 2015 e non è interessato all’evento visto che il prezzo degli hotel è praticamente triplicato». L’agenzia, che lavora con target alti, crea pacchetti su misura includendo attività culturali, degustazioni in enoteche e in aziende di prodotti tipici, proposte quali la ricerca del tartufo nero. Per Natale vengono richieste anche cene in ristoranti blasonati, meglio se stellati (o addirittura neo-stellati) Michelin, inoltre concerti, serate all’opera, eventi musicali.

 

La riscossa delle prenotazioni, con l’Oceano Indiano in testa
«Quest’anno, del tutto inaspettatamente, c’è stata una vera e propria esplosione del mese di dicembre, Natale e soprattutto Capodanno», ammette soddisfatto Andrea Ambrosi, titolare della centralissima Viaggi Valpantena di Verona (si trova a piazza Bra, quella dell’Arena per intenderci). E specifica: «Il record di prenotazioni è andato soprattutto all’Oceano Indiano, con Mauritius e Maldive in testa. A seguire il Sudafrica e, dopo anni di appiattimento, c’è stata anche una riscossa della Thailandia. E non mancano i Capodanno a New York, destinazione sempre in auge, anche perché si abbina la possibilità di uno shopping sempre interessante, anche se l’euro ultimamente si è un po’ ridimensionato rispetto al dollaro. A tutto ciò vanno aggiunti i piccoli gruppi che organizziamo in agenzia: ne stanno per partire due, uno per il Vietnam e l’altro per la Cambogia, a riprova che in questo momento sta tirando bene un po’ tutto l’Oriente». Ambrosi nota un buon andamento anche per il 2015 e spera che non si tratti di un fuoco di paglia: «Va detto che noi vendiamo soprattutto viaggi importanti, di lungo raggio, per un target medio-alto che in questi ultimi anni ha ridotto le prenotazioni soprattutto per motivi psicologici legati a instabilità economiche e politiche. E forse ora sta superando il momento di pessimismo più cupo. Per chi si occupa prevalentemente del medio raggio resta ancora difficile fronteggiare la crisi».

 

«Le aziende marchigiane regalano cofanetti ai dipendenti»
Un po’ meno altisonante il carnet di Incontri Europei di Jesi, tarato per queste festività su viaggi meno importanti. «Abbiamo venduto molti cofanetti tipo Boscolo Gift, magari acquistati in gran numero dalle aziende per farne omaggio ai dipendenti – spiega Attilio Santoni – e sono andati bene anche i gruppi promossi da noi, per esempio a Berlino o in crociera alle Canarie. Diverse le richieste per i tre-quattro giorni nelle capitali europee, con budget entro i 500 euro. E continuano ad andar bene gli Stati Uniti, sia la Florida che la California, con partenza da San Francisco e Natale a Las Vegas». Anche Santoni, come altri adv, sottolinea che la Thailandia è in ripresa, ma lamenta anche che clienti importanti quest’anno hanno rinunciato a viaggi nei mari caldi per timore dell’ebola. «O almeno così mi hanno detto», conclude l’agente.

Maria Paola Quaglia

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