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Enit al palo, Radaelli: «Tocca a Renzi»

ITALIA

29-01-2015 NUMERO: 2

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Cristiano Radaelli ENIT«La riforma dell’Enit è da tempo sul tavolo della Presidenza del Consiglio». A ricordarlo è il commissario Cristiano Radaelli (nella foto), durante l’Albergatore Day di Federalberghi Roma. Il commento è laconico, ma il sottotesto è chiaro: i ritardi dipendono dal governo, e di sicuro si dovrà attendere l’elezione del Capo dello Stato. «Ma nel frattempo – tiene a precisare – tutti i delegati esteri, rientrati da tempo in Italia, svolgono la loro attività dalla sede centrale, con le stesse responsabilità di prima e con un risparmio di costi notevole per l’ente».

 

L’impasse dipende anche dal fatto che, per il rilancio dell’Agenzia, esistono due visioni: la prima, che poi sarebbe quella di Radaelli, fortemente incentrata sulla promozione turistica; e la seconda, sposata dal premier Matteo Renzi, che vuole l’agenzia inglobata in una più ampia strategia di commercializzazione del Made in Italy. Una strada, quest’ultima, che passerebbe anche attraverso quel “matrimonio logistico” Ice-Enit che non sembra, almeno nella tempistica, un’operazione così semplice.

 

Per il momento, l’unica certezza è che si sta perdendo tempo prezioso. «L’Italia – ammette Radaelli – si sta lasciando sfuggire molte grandi opportunità, mentre il mondo dei viaggi cresce intorno a noi. Il nostro Paese si sta allontanando dal circuito delle grandi destinazioni europee e questo è inaccettabile. A tutto ciò dobbiamo aggiungere che abbiamo un tasso di repeater molto basso, anche per colpa delle deficienze nell’accoglienze, nei trasporti e nei servizi. Tutti si dovrebbero interrogare sul motivo per cui molti turisti non tornano da noi».

 

Certo, non tutto è perduto. Il commissario non ha dubbi. «C’è l’Expo, che l’Enit sta promuovendo a tutto campo con l’ausilio del portale Italia.it, preso in gestione recentemente, e c’è la candidatura alle Olimpiadi 2024. È un obiettivo sfidante che può contribuire a migliorare i servizi per il turismo. Del resto è proprio nelle sfide impegnative che gli italiani danno il meglio», afferma.

 

Sul portale VeryBello, varato da pochi giorni, Radaelli non si sbilancia: «A volerlo è stato il ministro Franceschini per promuovere gli eventi nei tantissimi Comuni italiani durante il periodo dell’Expo e noi dell’Enit abbiamo subito attivato il collegamento con il portale Italia.it».
www.enit.it

Andrea Lovelock

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